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Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Psicopatologia di cronicità: vissuto emotivo di malattia cronica in pazienti diabetici complicati arti inferiori
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Tesi di Emanuela Spotti
La tesi si compone di 62 pagine
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Specializzazione in: psicoterapia
Area:

Anno: 2006
Tutor: Angelo Dott.bosio
Istituito da: Istituto di Analisi Immaginativa: scuola di psicoterapia
Abstract:
Perché un’indagine sulla incidenza di depressione e ansia nel paziente complicato con piede diabetico?
Lo scopo dello studio condotto è stato testare il livello di ansia e depressione nei pazienti con malattia diabetica complicata da lesione a livello degli arti inferiori.
Si è pensato che una malattia così complessa come il diabete, prima causa di amputazione non traumatica degli arti inferiori, potesse sviluppare nel paziente complicato un disturbo depressivo grave con un livello d’ansia da compromettere sia la qualità di vita sia i risultati delle terapie di cura.
La depressione e l’ansia nel paziente diabetico sono fattori che vengono sottovalutati dalla medicina tradizionale, focalizzata sulla sintomatologia specifica del diabete mellito.
Inoltre la depressione e l’ansia, in generale, faticano ancora oggi ad essere diagnosticate e trattate, proprio perché si pensa che le eventuali manifestazioni depressive e ansiose siano o parte integrante della malattia cronica o non di primaria importanza nella terapia di cura.
Spesso la depressione coesiste con altri disturbi fisici che la possono mascherare e questa comorbidità rischia di compromettere la diagnosi ed il trattamento della depressione e può anche indurre effetti deleteri sullo stato di salute dei pazienti.
La confusione tra sintomi depressivi e ansiosi, la conseguente prescrizione dei soli ansiolitici o il non corretto utilizzo degli antidepressivi può creare seri problemi proprio nella sottostima dei suddetti sintomi, incontrando anche difficoltà di riconoscimento sia da parte delle differenti Divisioni Ospedaliere sia dei familiari.
A dispetto dei recenti progressi nella comprensione e i maggiori sforzi per controllare i fattori biomedici di rischio legati a complicazioni neuropatiche del piede, i tassi di ulcerazione e amputazione del piede rimangono inaccettabilmente alti. Perché?
Poiché le afflizioni associate a complicazioni del diabete iniziano a mettere in secondo piano quelle legate specificatamente al controllo della glicemia, forse è importante sviluppare concetti sociali e psicologici e misure che riescano a rilevare i fattori psicologici che influenzano i comportamenti di osservanza della cura, stati emozionali e qualità della vita in pazienti diabetici ad alto rischio di sviluppo di ulcere del piede.
E’ stato messo in luce che, individui che vivono da soli con pochi amici o parenti, che non partecipano alla vita sociale e religiosa della comunità, inoltre con scarsa istruzione e appartenenti a famiglie poco partecipi, sono soggetti a rischio per poter sviluppare stati depressivi, e di conseguenza scarsa adesione alla cura e con un rischio più elevato d’amputazione.
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