Il Sogno di Polifilo

Laurea liv.I

Facoltà: Filosofia

Autore: Alessia Rossi Contatta »

Composta da 87 pagine.

 

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La tesi si propone come scopo quello di esaminare le varie teorie riguardanti l'attribuzione dell'Hypnerotomachia Poliphili testo particolarissimo edito da Aldo Manuzio a Venezia nel 1499.

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Introduzione II dicembre del 1499 fu un mese freddissimo, frustato da nevicate che furiose raffiche di vento scagliavano sulla terra arsa dal gelo. A Venezia la neve si ammucchiava ai lati delle calli e sui ponti: Palazzo Ducale sembrava cancellato dal biancore della neve a ter- ra e del cielo; nella laguna galleggiavano grossi pezzi di ghiaccio il cui lucore opaco balenava dall’acqua. Poche navi si avventurava- no in mare; le gonfie chiglie dei barconi commerciali si facevano largo fra le lastre ghiacciate. Le gondole restavano legate alle pa- line, affiancate e serrate una all’altra; i legni si toccavano nello sciabordio dell’acqua ed i loro tonfi quasi cadenzati sembravano il verso lamentoso di animali morenti. Soffiandosi nelle mani che stropicciava, camminando veloce per riscaldarsi, Scipione Forte- guerri si alzò il bavero in pelliccia del mantello, fissò le nuvole candide e immobili e si disse che sarebbe presto nevicato ancora. Accelerò il passo, perché voleva fare ritorno a casa prima della imminente bufera di neve. Aldo Manuzio lo aveva chiamato per mostrargli, così aveva scritto nel suo biglietto, «il prodigioso par- to delle Muse». Per nessun altro Forteguerri avrebbe lasciato il tepore del camino, ma Manuzio non era solo un geniale tipogra- fo, era anche un letterato, uno studioso di straordinario valore ed ogni sua edizione non era soltanto un bel libro, ma anche un evento che nessun uomo di cultura poteva trascurare. Scipione arrivò in Campo San Polo; bussò alla piccola porta. Gli aprì Al- do in persona, sorridente e soddisfatto come non lo aveva mai visto. «Qua!», esclamò il tipografo, indicando una sedia davanti al camino. «Siediti, amico mio! Scaldati![...]»1. Il Sogno di Polifilo Appassionato romanzo d’amore, specchio cangiante per la cultura rina- scimentale, riflessione filosofica impregnata di neoplatonismo ed aristoteli- 1P. Cortesi, «L’ultimo tributo alla dea Iside», in Manoscritti Segreti, Roma, Newton e Compton Editori, 2003, p. 116. i