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| Il sistema agroalimentare italiano ha realizzato nel 2005 un fatturato di 105 miliardi di euro, classificandosi come il secondo settore manifatturiero in Italia ed Europa . Il comparto dei prodotti tipici costituisce circa il 9% del Valore aggiunto prodotto dall’intero sistema. Un peso apparentemente irrilevante, che cambia di valutazione se si considera l’impatto che le produzioni differenziate hanno sull’economia locale delle aree di pertinenza, come nel caso di alcune zone dell’Emilia Romagna.
L’Italia detiene il primato europeo dei prodotti a marchio, con un paniere di 151 denominazioni riconosciute. Nel Sannio si realizzano in totale 8 prodotti certificati o in corso di registrazione, con proprietà organolettiche di validità comprovata e un potenziale ancora inespresso per l’economia provinciale. Per decollare definitivamente, il comparto richiede un’adeguata strategia di valorizzazione e promozione.
Le politiche di intervento forniscono numerosi strumenti di sostegno in tal senso, benché, alle misure finanziarie già esistenti o a venire, le istituzioni locali dovranno saper affiancare delle attività di orientamento per i produttori, spesso restii ad intraprendere percorsi legati a mercati di nicchia con costi molto sostenuti.
Interventi sinergici denotanti un cambio di mentalità, dovranno coinvolgere sia la struttura imprenditoriale, sia i soggetti deputati ad attuare le politiche necessarie alla realizzazione di un sistema territorio sannita.
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