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Tesi di Laurea
La trasposizione italiana di Romeo+Giulietta. Storia di giovani, dal genio letterario di Shakespeare al genio visivo di Baz Luhrmann
Tesi di Rosetta Fortezza
La tesi si compone di 105 pagine
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Anno: Università: Relatore:
2008-09 Università degli Studi Roma Tre Tommaso D'Amico
Area: Facoltà: Corso:
Lingue e Letterature Straniere Moderne Lingue e Letterature Straniere
Abstract:
Questa tesi si propone di illustrare l’intenso e complesso processo traduttivo che sta alla base della creazione di una pellicola doppiata.
La traduzione cinematografica, infatti, deve rispettare le limitazioni imposte dalle immagini visive, oltre a tutta una serie di problematiche di carattere generale insite nella traduzione di una pellicola. In questo senso, la figura dell’adattatore gioca un ruolo di primo piano: egli deve essere in grado non solo di “creare” un variegato e complesso corpus dialoghistico nella lingua di arrivo vicino, nei limiti del possibile, al testo di partenza, ma anche di rendere questo discorso narrativo fruibile da un pubblico d’arrivo sempre più vasto. Il presente lavoro si articola in due sezioni principali: Doppiaggio cinematografico in Italia e relativi vincoli e l’analisi del doppiaggio in Romeo + Giulietta di Baz Luhrmann.
Nella prima sezione, dopo alcune premesse di carattere squisitamente terminologico (a nostro avviso, necessarie anche per rendere il discorso più armonioso e comprensibile anche da un pubblico non specialistico), siamo passati successivamente ad analizzare il “fenomeno” del doppiaggio soffermandoci in modo particolare sul grande impatto che questa particolare arte (ribattezzata emblematicamente come “l’ottava arte”) ha avuto nel panorama nazionale. Partendo dall’avvento del sonoro, considerato come uno fra i fattori scatenanti di tutto il processo, sono state analizzate le relative conseguenze che questa particolare e innovativa tecnica ha prodotto sull’industria cinematografica internazionale e i primi esempi di traduzione filmica, come tentativo di rompere l’ “infranta” unità linguistica, nonché il dibattito teorico che ne scaturì.
Nella seconda parte, dopo un breve accenno all’età e all’opera Shakespeariana, si passa al confronto della stessa con l’opera filmica di Buz Luhrmann e relativa trasposizione in italiano.


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