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Tesi di Laurea
La costruzione mediale della leadership politica. Il caso di Francesco Rutelli da sindaco di Roma a candidato premier dell'Ulivo
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Tesi di Riccardo Milanesi
La tesi si compone di 128 pagine
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Anno: Università: Relatore:
1999-00 Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) Gianpietro Mazzoleni
Area: Facoltà: Corso:
Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo Relazioni Pubbliche
Abstract:
La mia tesi nasce dall’idea di studiare la costruzione della leadership nel contesto politico che si è venuto a creare negli ultimi anni in Italia, alla luce di una sempre maggiore intera-zione con il sistema dei mass-media.
Il caso di Francesco Rutelli mi è sembrato in questo senso esemplare per tempi e modalità.
Il periodo di tempo preso in considerazione dalla tesi va dall’estate del 2000, quando sui newsmedia è arrivata la notizia di una possibile candidatura di Rutelli a leader dell’Ulivo, fino all’incoronazione ufficiale nella convention di Milano di fine ottobre.
È quindi la fase di preparazione alla precamapagna elettorale in cui la costruzione della leadership è fondamentale.
Il 10 agosto Parisi in un’intervista lancia la candidatura di Rutelli a candidato premier dell’ Ulivo Rutelli minimizza poichè si dice ancora troppo impegnatonell’organizzazione del Giubileo.
Egli, però, sta trovando da mesi, proprio grazie al Giubileo e alla GMG, una grande legittimazione nei confronti dell’opinione pubblica ed un notevole risalto sui mass-media, senza dimenticare anche il forte impatto sul mondo cattolico e sulle autorità della Santa Sede. La situazione sembra complicarsi ma Amato il 25 Settembre, durante la trasmissione “Porta a Porta” afferma di non voler protrarre ancora a lungo la discussione sulla candidatura, chiedendo perciò alla maggioranza di riconoscere Rutelli come unico candidato premier.
Da questa data nell’ultimo capitolo della tesi inizia un’analisi del contenuto dei due principali quotidiani e dei due prinicipali telegiornali al fine di studiare in modo più approfondito in che modo i newsmedia partecipano alla costruzione della sua leadership, e se e attraverso quali modalità la suddetta costruzione debba in qualche modo assoggettarsi alle regole mediatiche.
Per affrontarequesto argomento, nella prima parte della tesi ho approfondito il tema della leadership nel suo percorso storico in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, senza dimenticare vista la pertinenza dell’argomento con la vicenda di Rutelli, della leadership municipali e dell’importanza del ruolo del sindaco che ha assunto in Italia una maggiore rilevanza proprio negli ultimi anni.
Alla fine della prima parte ho focalizzato la ricerca sul rapporto tra politica e mass-media. La stampa, la radio, il cinema e soprattutto la televisione sono diventati presto dei forti agenti di socializzazione che hanno sostituito quelli tradizionali, influenzando quindi tutti i campi della società, politica compresa.
Ma studiando quindi più nel dettaglio il rapporto tra leadership e mass-media non si può tralasciare l’argomento della spettacolarizzazione e della personalizzazione della politica.
Da qualche anno si discute sulla spettacolarizzazione della politica.
I mezzi di comunicazione di massa sicuramente hanno cambiato la politica costringendola in parte a mutare le proprie forme di comunicazione verso i cittadini.
Lo spettacolo politico si fonde spesso con lo spettacolo televisivo, con l’intrattenimento, ve-nendone quasi inghiottito. La spettacolarizzazione è un effetto mediale strettamente connesso a quello di personalizzazione. Nel nostro Paese è in atto una forte crisi del sistema politico tradizionale che era basato su partiti fortemente ideologizzati. Questa sorta di laicizzazione della politica ha portato molti cittadini a staccarsi dall’immagine del partito cui si sentivano legati quasi per fede e, in alcuni casi, li ha spinti ad accrescere in modo esponenziale le fila del non-voto, in altri a seguire le figure di leader più o meno nuovi.
La maggiore personalizzazione della politica, quindi, ha facilitato l’interazione con il sistema dei media, poichè si combina perfettamente con la drammatizzazione che i mezzi di comunicazione e soprattutto la televisione conferiscono ad un avvenimento per trasformarlo in evento e attirare così l’attenzione dello spettatore.
Per comprendere meglio queste affermazioni, partendo dall’interazionismo simbolico a dalle teorie sulla costruzione della realtà, è stato delineato il contesto in cui l’interazione politi-
ca-media si è sviluppata. L’attenzione dei media verso un personaggio politico influenza fortemente gli individui nella costruzione della realtà sociale. L’informazione politica, crea, attraverso processi di framing, una nuova realtà mentre tutto ciò che non ha copertura mediale viene escluso dall’agenda pubblica.
L’analisi del contenuto prende forma partendo da questo scenario e si prefigge lo scopo di comprendere con quali modalità e con quali differenze tra i diversi media sia avvenuta la costruzione della leadership di Rutelli nella fase di pre-campagna.
Sono stati presi in considerazione cinque indicatori: la posizione degli articoli, il tono usato dal giornalista, le issues ritenute più impo...
L'autore di questa tesi ha inserito le seguenti parole chiave:
analisi berlusconi elezioni
iulm leadership mass-media
milanesi politica rutelli
televisione    


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