Il delitto di istigazione o aiuto al suicidio

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giuseppe Mellace Contatta »

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Il delitto di istigazione o aiuto al suicidio dal punto di vista storico-legislativo, dommatico e politico criminale.

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6 CAPITOLO I PROFILI STORICO-LEGISLATIVI SOMMARIO: 1. Il suicidio nella tradizione giuridica. — 2. I precedenti legislativi dell’art. 580 c.p. 1. Il suicidio nella tradizione giuridica. L’evoluzione storica della repressione giuridica del suicidio risulta caratterizzata, più che da una crescente condanna legale e sociale, come sostiene Durkheim 1 , da una periodica alternanza di tolleranza e violenta avversione 2 . Le prime testimonianze sulla qualificazione giuridica del suicidio risalgono al mondo greco, in particolare ad Eschine, che nel Contra Ctesiphontem parla dell’usanza in vigore ad Atene di tagliare la mano destra del suicida, bruciarla e seppellirla separatamente dal corpo. Non si tratta dunque di una sanzione di natura giuridica, ma al più di una misura preventiva, ovvero — e più verosimilmente — di un’operazione rituale e purificatrice legata al timore superstizioso o religioso suscitato dal suicidio. A Roma invece si riscontra una sostanziale accettazione della morte volontaria. Se il diritto romano arcaico infatti prevede solo sanzioni di natura religiosa comunque limitate ai suicidi mediante impiccagione 3 , al tempo della Repubblica si afferma il principio del suicidio “salvatore”: il suicidio di un imputato nel corso di un processo, prima della condanna definitiva, estingue il reato, come qualsiasi morte, e rende impossibile ogni 1 DURKHEIM, Il suicidio. Studi di sociologia, 1969, p. 397. 2 Cfr. MARRA, Suicidio, diritto e anomia. Immagini della morte volontaria nella civiltà occidentale, 1987, p. 101. 3 Cfr. MARRA, op. cit., p. 39.