Le vostre tesi in libreria - GAN Editions

"L'Islam tra autoritarismo e partecipazione"

Cristian Balestrino

Il rapporto tra Islam e democrazia è un tema assai dibattuto. Negli Stati a maggioranza musulmana prevalgono diversificate forme di autoritarismo, dalle monarchie personali e di stampo sultanistico ai moderni regimi burocratico-militari. Ma, la fredda analisi dei dati, permette un'altrettanto scontata associazione tra cultura islamica e autoritarismo?
Ci si deve chiedere se l'Islam abbia dato vita ad un insieme di credenze che pongono la società civile lontana da quei concetti che forniscono la base al sistema di governo democratico, quali laicità dello Stato o sovranità popolare. E questo libro si prefigge come obiettivo un'analisi generale dei principi politici ricavabili dalla teoria e dalla prassi nel pensiero musulmano.

"Radio West. Storia della radio che portò la pace in Kosovo"

Sette giovani giornalisti che, al termine del Master in Giornalismo Internazionale si recano in missione in Kosovo per documentare la storia di Radio West e la sua evoluzione.

Radio West ha iniziato a trasmettere il 12 agosto del 1999, pochi mesi dopo l'arrivo in Kosovo delle Truppe Italiane, successivamente ad una sanguinosa guerra interetnica che aveva lacerato il paese e disperso la sua popolazione. Radio West è stata la prima radio operativa nel territorio e si è subito distinta per l'impegno nei confronti della popolazione locale, oltre che per lo svago offerto ai militari.
Favorì il ricongiungimento fra le famiglie disperse nei campi profughi a seguito della guerra, dando un contributo eccezionale nel processo di pacificazione e stabilizzazione.
Progressivamente Radio West ha assunto la fisionomia di una radio di intrattenimento, di informazione, di servizio, senza tuttavia mai perdere la vocazione per la promozione del dialogo, della pace e della pacifica convivenza, divenendo in dieci anni un punto di riferimento per la popolazione del Kosovo e per la forza multinazionale qui impegnata nell'operazione di peacekeeping.

"La politica estera di Jimmy Carter"

Daniel Mori

L'America del 1976 era una nazione in crisi ed un “impero” in declino.
La soluzione proposta da Carter fu al tempo stesso conservatrice e progressista: conservatrice nel ricorso alla retorica della redenzione morale e del ritorno alla purezza “jeffersoniana”, progressista nelle istanze di rinnovamento della politica estera.
Carter restituì l'ideologia alla retorica presidenziale, ma nella pratica fu più spesso un realista che un idealista.

"Somalia 1977. La guerra dell'Ogaden e la fine della distensione"

Riccardo Fabiani

Il conflitto fra Etiopia e Somalia del 1977-78 fu uno dei segnali più chiari della fine di un lungo periodo nella storia delle relazioni internazionali caratterizzato dalla ricerca di nuovi equilibri mondiali e basato sul dialogo bipolare come mezzo di risoluzione dei contrasti fra le due superpotenze. Questo processo, che divenne noto come “distensione” - o “détente”, proprio per evidenziare l'alleggerimento della tensione tipica della Guerra Fredda – si frantumò nelle aride lande dell'Ogaden, regione semidesertica da sempre contesa tra Etiopia e Somalia.

"Iran 1953: nazionalismo, petrolio e Guerra Fredda"

Benjamin Petrini

L’Iran del secondo dopoguerra era un paese instabile e lacerato da profonde divisioni politiche, religiose e sociali. Il Primo Ministro Mohammed Mossadeq, con una politica nazionale ambiziosa e audace, liberò il paese dai vincoli di sudditanza con la Gran Bretagna, ma le logiche della Guerra Fredda impedirono al carismatico leader di conseguire il suo obiettivo. Il 15 agosto del 1953, un colpo di stato, pianificato e diretto dalla CIA, chiuse la sua esperienza politica alla guida del governo in Iran, permettendo il rientro in patria dello Scià, Mohammad Reza Pahlavi.
Il volume propone un’analisi dettagliata degli avvenimenti che portarono alla destituzione di Mossadeq, seguendo tre fili paralleli: l’evoluzione della politica interna iraniana dall'inizio del XX secolo, la politica petrolifera post-Seconda Guerra Mondiale e le vicende della Guerra Fredda, con particolare attenzione alla politica interna americana e a quella britannica.
Inserendo le vicende iraniane in un orizzonte così ampio e sfaccettato, il testo si configura come valido strumento analitico per comprendere anche le successive dinamiche politiche e sociali del complesso paese mediorientale.

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