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L'applicazione delle "Linee Guida" dell'OCSE

L'applicazione delle "Linee Guida" dovrebbe promuovere un approfondito dialogo tra governi e imprese, con la partecipazione ed il coinvolgimento sistematico dei sindacati, delle associazioni, delle organizzazioni non governative, dei rappresentanti della società civile di tutti coloro, cioè, che perseguono gli stessi fini delle "Linee Guida" e/o che in generale sono interessati dall'attuazione delle stesse.
Onde evitare, inoltre, un uso improprio o distorto delle "Linee Guida" i Paesi firmatari hanno assunto un triplice impegno:
- nei confronti delle imprese, a mettere in atto comportamenti volti ad assicurare che le stesse si uniformino a quanto enunciato nelle "Linee Guida"; 
- nei confronti degli altri Governi, a non utilizzare le "Linee Guida" a fini protezionistici o pregiudizievoli al vantaggio comparativo di un Paese, a conformare al diritto internazionale la propria normativa in materia di imprese multinazionali, a cooperare in buona fede, ricorrendo, se del caso, a meccanismi internazionali di composizione delle controversie derivanti dall'attività delle imprese;
- nei propri confronti, ad impostare strutture interne efficaci che includano una politica macroeconomica stabile, un trattamento non discriminatorio delle imprese, una regolamentazione adeguata, un controllo prudenziale mirato, una giustizia nonché un'applicazione della legge imparziale nonché una Pubblica Amministrazione efficace ed integra.
La promozione e la corretta applicazione delle Linee Guida è assicurata dal Punto di Contatto Nazionale italiano. Esso è stato istituito con l'art. 39 della L. 273/2002 e rientra tra le attività del Ministero dello Sviluppo Economico, Direzione Generale per lo Sviluppo Produttivo e la Competitività.
Tratto da CORPORATE RESPONSIBILITY di Valentina Marchiò
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