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Aspetti e procedimenti della sintassi




All'ingresso del generatore sintattico troviamo forme di parola o sintagmi minimi, entro il generatore vengono elaborati in sequenza sintagmi minimi, complessi e frasi e in uscita dal generatore troviamo strutture sintattiche chiamate enunciati, che si caratterizzano per la loro predisposizione a figurare come costituenti testuali.
La parola sintassi deriva dal greco che significa disporre, mettere insieme.
Per fare capire cos'è la sintassi Prisciano utilizza la metafora di costruzione della nave e le parti del discorso sono i diversi elementi: assi, chiodi, corde. L'insieme organizzato di essi dà vita a qualcosa di nuovo e unitario. Gli elementi fondamentali sono il nome e il verbo, abbiamo poi l'aggettivo che si appoggia al nome, l'ad-verbium che si appoggia al verbo, la prae-positio che si pone prima del nome o del verbo, la con-iunctio che unisce nomi e verbi.

La sintassi e la combinazione significativa delle parole. Pur avvalendosi del principio di composizionalità, la sintassi non è esclusivamente composizionale in quanto i fraseologismi non sono di natura composizionale, il significato non dipende da ogni componente ma dall'unità. Essa genera enunciati, che sono le strutture sintattiche compiute e maggiori. La sintassi crea enunciati combinando fra loro non solo parole ma anche materiale frastico: una struttura SVO può essere Luigi mangia una mela ma anche "Fare una passeggiata dopo pranzo aiuta a digerire".

L'organizzazione sintattica dà vita a un insieme unitario, una symplokè, e quindi per comprendere l'insieme occorre comprendere le singole parti: quando gli elementi sono troppi, o troppo complessi, la nostra mente non è in grado di interpretarli contemporaneamente, quindi un testo articolato è organizzato in diversi enunciati. La sintassi studia l'organizzazione degli elementi costitutivi degli enunciati nelle diverse lingue -i sintagmi minimi-, gli enunciati formati a partire da materiale frastico, le relazioni che formano l'enunciato e la struttura interna dei sintagmi, complessi o composti.

La sintassi ha due concetti fondamentali: da una parte l' enunciato con la tipologia delle relazioni che lo costituiscono (SO), dall'altra i costituenti, cioè i sintagmi che si costituiscono a partire dai sintagmi minimi e che svolgono precise funzioni sintattiche.
Ogni lingua ha delle proprie regole sintattiche (in tedesco il verbo composto è a fine frase).
La struttura delle relazioni comprende le relazioni di soggetto, oggetto e oggetto indiretto rispetto al verbo o modificatore/modificato (albero alto) mentre la struttura costitutiva riguarda i costituenti, cioè l'organizzazione delle unità che costituiscono l'enunciato a partire da unità minime, e che è gerarchica: le unità lessicali sono unità (sintagmi minimi) che a loro volta sono organizzate in unità più grandi, fino ai costituenti. Es: il gatto rosso mangia una trota arrostita dal piatto.

Il costituente sintattico o sintagma è un parola o un insieme di parole che svologno una e una sola funzione sintattica.
I costituenti possono essere:
Sintagmi nominali, SN, o noun phrases, quando sono formati a partire da un sostantivo: il gatto.
Sintagmi preposizionali, o prepositional phrases, quando un SN e preceduto da una preposizione: dal piatto.
Sintagmi verbali, SV, verbal phrase, formati dal verbo e dal determinante che ad esso eventualmente si associa: mangia una trota arrostita.

N.B. Sintagma verbale ≠ sintagma predicativo → nel SP ci si riferisce al sintagma che ha per nucleo il verbo, nelle sue relazioni sia con i sintagmi che fungono da argomento del predicato semantico del verbo, sia con i sintagmi che rappresentano altrettanti predicati semantici di cui il verbo è argomento.

Nel SV si intende sottolineare il collegamento tra il predicato semantico e i suoi argomenti. Es: John decided on his boat → due interpretazioni: “John decise mentre era in barca”, dove on the boat fa parte del SP, ma anche “John decise per la barca” dove on the boat e invece incluso nel SV. Nel primo caso on specifica la situazione e ha contenuto semantico proprio, mentre nel secondo è sintattica. Il SV è semanticamente vuoto --> Gianni corre nel parco (verso il parco) mentre è SP quando corre all'interno del parco.  IL SP  racchiude SV e Sprep.

Il sintagma può essere complesso o composto in base alla congiunzione: è composto quando c'è coordinazione, complesso quando c'è subordinazione.

La struttura dei costituenti puo essere rappresentata con parentesi quadre (segnando l'inizio e la fine di ciascun costituente), tramite i cosiddetti “grafi ad albero” (composto da nodi e rami, secondo una certa gerarchia.

Nozione di nucleo → è l'elemento fondamentale di un sintagma o costituente. A questo elemento si “aggancia” la relazione grammaticale. Es: la casa rosa di Luigi che è attualmente in vendita è affittata a una famiglia di origine americana → la parte sottolineata è soggetto, quindi SN. Ma potrebbe essere anche:
La casa rosa di Luigi è affittata a una famiglia di origine americana, oppure la casa rosa, ma anche solo la casa.

L'espansione e la riduzione mettono in evidenza che questa struttura sintattica è un nome. Anche il verbo può essere ridotto o espanso (affittata a una famiglia di origine americana, affittata) e anche le relazioni di dipendenza del tipo modificatore/modificato come molto buono, decisamente molto buono, buono come il pane.

Tratto da LA COMUNICAZIONE VERBALE di Melissa Gattoni
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Dettagli appunto:

  • Autore: Melissa Gattoni
  • Esame: Linguistica generale
  • Titolo del libro: La comunicazione verbale
  • Autore del libro: Eddo Rigotti; Cigada Sara
  • Editore: Apogeo
  • Anno pubblicazione: 2004

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