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La valutazione della governance

Perchè la governance non si limiti ad essere un valore, ma una modalità d'azione bisogna acquisire la consapevolezza di quanto sia necessaria e difficile. Alcuni punti sono riscontrabili:
   
1. scarsa probabilità di compresenza all'interno di un contesto territoriale delle condizioni facilitanti lo sviluppo di logiche di governance, che vanno dunque create nel tempo, senza però cadere in eccessi di pianificazione e razionalità che fanno solo da ostacoli. Si richiede a monte la presenza di un progetto ambizioso, idealizzabile, tale da far convergere gli interessi di tutti i soggetti in gioco. La governance necessita obiettivi alti, deve inserirsi in un quadro di rilancio forte e rinascita. Se non è cosÏ produrrà solo un rallentamento dei processi decisionali, una radicalizzazione degli interessi particolari e un inasprimento dei contrasti;
2. del tutto sottostimato appare il fronte della valutazione sull'efficacia della governance (verifica dei risultati in fase attuativa) che può dare luogo ad un continuo miglioramento;
3. l'assetto complessivo e sempre mutevole della governance non può che essere definito in una logica di "ciclo integrato" articolabile in tre fasi:
- indirizzo e scelta strategica (numero ampio e rappresentativo di soggetti). es: patto per la competitività dell'area territoriale, una sorta di manifesto di sviluppo
- attuazione (organismi snelli e fortemente orientati al risultato). es: individuare un numero limitato di aree tematiche strategiche (4/5) sulle quali montare i tavoli della governance, guidate però da uno steering commitee. I progetti dovrebbero essere di grande portata e impatto. Si suggerisce il metodo della leadership a rotazione
- verifica e valutazione (organismi e soggetti indipendenti).

Tuttavia non occorre assumere una visione troppo lineare ed organica del processo sopra descritto. Occorre che sia un processo innovativo e costruito passo per passo. Ovviamente un ruolo fondamentale almeno nella fase iniziale dovrebbe essere svolto dalla PA, che detiene risorse regolamentative e finanziarie più significative degli altri soggetti, ma non bisogna mai assumere una visione "PA centrica" della governance.
Tratto da MANAGEMENT PUBBLICO di Giulia Dakli
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