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La teoria della trasmissione culturale

Secondo tale teoria al momento della nascita nessuno porta in sé le conoscenze, le tecniche e le giustificazioni che sono necessarie al deviante. Come gli altri elementi della cultura queste cose devono essere trasmesse da un individuo o da un gruppo a un altro. Un corollario interessante di tale teoria è che la devianza tende a diffondersi quando in una società esistono numerose subculture diverse (subculture=gruppi e ambienti che hanno valori assai diversi e talvolta opposti a quelli della cultura ufficiale e dominante. Es: subcultura criminale). Quando una cultura è omogenea (come avviene nelle piccole comunità tradizionali) gli abitanti condividono gli stessi valori e le stesse norme e le trasmettono senza difficoltà alle generazioni che seguono: per tenere “a posto” le persone basta la forza schiacciante dell’opinione pubblica. In queste condizioni la devianza –soprattutto quella criminale- è una cosa rara.
Esistono diversi interessi focali della cultura della classe inferiore: la durezza (forza fisica); l’astuzia (capacità di sapersela cavare); esaltazione (eccitazione diretta ad alleviare la routine di una vita priva di occasioni per “farsi strada”); autonomia (desiderio di liberarsi dall’autorità e dai controlli esterni); destino (ciò che accade a una persona non dipende dalla responsabilità personale ma dalla sorte o fortuna).
Tratto da MANUALE DI SOCIOLOGIA di Alessia Chiovaro
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