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Forme di classificazione e categorie della mente


Durkheim e Mauss (1901-02) e Hubert e Mauss (1909) hanno esplorato, fin dai primi anni del XX secolo, il carattere sociale di alcune categorie fondamentali del pensiero, sia di alcune modalità di classificazione della realtà. Durkheim (1912) ha ampliato questa analisi nella sua ultima grande opera prima della morte. Le categorie fondamentali del pensiero, come la categoria di tempo, di spazio, di causa, e le forme classificatorie, come quelle di genere e di specie, sono rappresentazioni collettive, e non prodotti della mente individuale, perché dipendono direttamente dal modo in cui il gruppo sociale è organizzato. Questo carattere oggettivo ed esterno alle coscienze individuali, le rende vere e proprie istituzioni sociali, strumenti creati dai gruppi umani in modo cooperativo, capaci di influire sul loro comportamento.
Nell'ultima opera, Le Forme Elementari Della Vita Religiosa, Durkheim elabora una teoria del pensiero che cerca di prendere posizione tra le due opposte filosofie della conoscenza a quel tempo prevalenti. La 1° è l'empirismo, che sostiene che la mente umana è una sorta di magazzino, secondo cui l'individuo accumula dall’esperienza individuale tutto ciò che conosce; la 2° è il Kantismo, secondo cui la mente umana è una sorta di faro che illumina, cioè seleziona attraverso delle forme a priori, solo una parte della realtà. La conoscenza nasce dall'esistenza di forme innate della ragione.
Durkheim scarta l'empirismo, perché postula l'importanza della psiche individuale, ma anche il Kantismo perché sostiene che la natura umana sia invariante.
Formula la tesi che sia la società all'origine della conoscenza, in quanto viene prima dell'individuo e, per mantenersi, ha bisogno che i suoi membri si comprendano e comunichino tra di loro.
La scuola di Durkheim ha fornito un grande contributo in questo senso, mettendo in evidenza come la funzione classificatoria o le categorie di tempo non siano innate ma influenzate dalle dinamiche sociali. Durkheim e la sua scuola non si sono limitati però solo alle forme della classificazione, ma si sono spinti oltre mettendo in luce la natura sociale di categorie fondamentali della mente umana. L'analisi della categoria di tempo e della categoria di persona ha dato l'avvio a molte ricerche in ambito sociologico e antropologico fino a costituire oggi una letteratura molto ampia.
Tratto da SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI di Manuela Floris
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