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Tre postulati fondamentali della teoria di Lancaster


La teoria è fondata su 3 postulati fondamentali:
- l’utilità di un bene è data dalle sue caratteristiche, che sono intrinseche e oggettive (soggettiva è la percezione);
- ogni bene possiede più di una caratteristica e ogni caratteristica può essere posseduta da più beni;
- ogni combinazione di beni può presentare caratteristiche diverse dalla somma di quelle possedute da ogni singolo bene.

Il generico bene xj entrerà in yk, insieme di tutti i possibili atti di consumo, secondo proporzioni rappresentate dai parametri ajk:
Xj = Σk ajk yk .

Il consumo però è finalizzato all’ottenimento di determinate caratteristiche; si assuma che ogni attività produca la stessa soddisfazione per tutti i soggetti: ciò significa che la generica caratteristica zi dipenderà dalle diverse modalità di consumo yk secondo un parametro bik:
zi = Σk bik yk.

A questo punto, la funzione di utilità U(x), con x come vettore delle quantità di beni, è sostituita da una funzione U(z), con z vettore delle caratteristiche. Il tutto diventa:
max U(z)    st px ≤ R    con z = By, x = Ay, x, y, z ≥ 0 e con B = [bik] e con A = [ajk]

A e B sono le matrici che illustrano il legame tra beni e processi di consumo (A) e il legame tra processi di consumo e le caratteristiche ottenute (B).
Tratto da ANALISI E DIMENSIONE ECONOMICA DEL TURISMO di Elisabetta Pintus
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