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Apostolo Zeno


critica al dramma per musica del seicento -->inizia la riforma del melodramma --> purgarlo dalla ridicola mescolanza di serio e buffo, degli intrighi incredibili e dell’eccessivo uso della macchinistica e scenotecnica.- Causa delle decadenze del melodramma italiano nella mancanza di sinergia tra poeta, compositore ed esecutore.
Pietro Trapassi “il metastasio”: versi notevole musicalità --> verso e strofa brevi, costruiti in forma di aria, notevole capacità di esprimere il contrasto dei sentimenti su base di idillio, resa malinconica --> risponde alle nuove forme di drammaturgia.
Grande capacità versificatoria. Personaggi senza grandi passioni.
Graduale e consapevole ripulimento e rinnovamento formale- elemento lirico-melodico mezzo espressivo fondamentale nella sua globale supremazia su quello drammatico e articolatorio-drammatico.
Riduzione del numero delle arie e loro collocazione solo in fine di scena. Aria chiusa nella fissità di uno schema metrico basato sul settenario e sulla staticità (arie da baule).
Ranieri dei cazabigi : riforma anti metastasiana :influenza tutto il teatro musicale successivo
1) Individuazione di trame in cui predominano le passioni e i sentimenti
2) Ricchezza, varietà e carenza delle scene
3) Unità stilistico-espressiva realizzata attraverso una omogeneità compositiva.
4) Porre la musica al servizio della declamazione poetica
5) Eliminazione della ornamentazioni canore
6) Maggiore chiarezza e linearità formale anche con finalità didascaliche

Tratto da ARMONIE D’INSIEME di Silvia Lozza
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