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Peculiarità psichica dei nevrotici ossessivi


Nel pa le caratteristiche psicologiche degli ossessive sono molto pronunciate:
Superstizione: il pz era superstizioso in sommo grado e si rendeva conto che questa dipendeva dal pensiero ossessivo ma ciò nonostante si abbandonava completamente ad essa.
Quando riusciva a vincere una delle sue ossessioni rideva della propria credulità, ma appena tornato sotto il dominio di un’ossessione non ancora risolta gli accadevano i fatti più strani a supporto dell’atteggiamento superstizioso. Credeva poi alle premonizioni e ai sogni profetici, premonizioni però che riguardavano cose che non avevano per lui alcuna importanza particolare.
Dubbio: aveva bisogno di incertezza nella vita o di dubbio.
La creazione dell’incertezza costituisce uno dei metodi di cui si serve la nevrosi per distogliere il malato dalla realtà e isolarlo dal mondo. Quindi evitare ogni certezza (es, stare senza orologio) e perseverare nel dubbio.
Il pz aveva sviluppato l’abilità di eludere ogni informazione che poteva essergli utile a prendere una decisione riguardo al suo conflitto (si teneva all’oscuro di fatti relativi alla sua amata che erano importanti per il suo possibile matrimonio).
 Onnipotenza: attribuita dal soggetto ai suoi pensieri, sentimenti e desideri, buoni e cattivi.
Morte: il pz aveva un atteggiamento particolare riguardo al problema della morte.
I pensieri relativi alla morte del padre lo avevano precocemente agitato e si considera la malattia come una reazione a tale evento.
Tratto da CASO CLINICO DELL'UOMO DEI TOPI di Carla Callioni
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