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Vita pulsionale e origine della coazione e del dubbio


Il male si manifestò nel pz a 20 anni quando vi fu la tentazione di sposare una donna che non era quella che amava ed egli evitò di prendere una decisione in riguardo a questo conflitto, rimandando tutte le azioni preliminare che sarebbero state necessario; ciò grazie alla nevrosi.
-Da considerare che il rapporto tra amore e odio costituisce una delle caratteristiche più frequenti, pronunciate e quindi più importanti della nevrosi ossessiva. In tutta la sua vita vi era una lotta tra amore e odio e nei confronti del padre e dell’amata. Le fantasie di vendetta e i fenomeni ossessivi, come la coazione a capire, attestano questo dissidio interiore (coazione: tendenza a ripetere pensieri e comportamenti, anche se inappropriati). L’odio è tenuto represso nell’inconscio dell’amore e al profondo amore si trova collegato e opposto un odio quasi altrettanto intenso.(Nella rimozione dell’odio infantile per il padre si può riconoscere l’evento che spinse nell’orbita della nevrosi tutti gli avvenimenti ulteriori della sua vita).
Tra le caratteristiche psicologiche della nevrosi ossessiva c’è l’ampio uso dello spostamento, così l’incapacità di decisione si estende ad ogni attività dell’individuo. Così si instaura l’impero della coazione e del dubbio :
il dubbio corrisponde alla percezione interna dell’indecisione che, in seguito all’inibizione dell’amore da parte dell’odio, si impadronisce del malato di fronte a qualsiasi prospettiva di azione.
Inoltre l’incertezza sull’effettiva esecuzione di una misura protettiva dipende dall’interferenza molesta di fantasie inconsce, fantasie che contengono l’impulso contrario. Appena l’impulso amoroso ottiene un risultato grazie al suo spostamento su un’azione insignificante, l’impulso ostile lo raggiunge e ne annienta l’opera.
La coazione rappresenta un tentativo di compensare il dubbio e di correggere le intollerabili condizioni di inibizioni di cui esso reca testimonianza. Una volta presa la decisione a favore di una delle due intenzioni questa deve essere eseguita, e si esprime o in comandi o in divieti in base al fatto se è l’impulso amoroso o quello ostile a conquistare la via di scarica.
-Come già detto nella storia degli ossessivi troviamo una prematura e rimozione precoce della pulsione sessuale di guardare e conoscere; nel caso di un pz prevalga la pulsione di conoscere il principale sintomo della nevrosi diviene il rimuginare.
-Divengono ossessivi i processi di pensiero che a causa dell’inibizione si effettuano con un dispendio di energia che di solito è destinata all’azione, si tratta di pensieri che devono regressivamente far le veci di azioni. Inoltre i deliri cercano di allacciare rapporti nuovi con la parte del contenuto dell’ossessione che il pensiero cosciente non ha preso in considerazione.
Concludendo: il pz era scisso in 3 personalità:una inconscia e due preconsce tra cui la sua coscienza poteva oscillare. Questa personalità preconscia conteneva soprattutto le informazioni reattive dei suoi desideri rimossi.
Tratto da CASO CLINICO DELL'UOMO DEI TOPI di Carla Callioni
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