Skip to content

Movimenti di macchina: teoria


Il movimento può essere di due tipi:
• si muove ciò che è inquadrato e la camera resta fissa e quindi i movimenti di ciò che si muove determinano un movimento all’interno dell’inquadratura
oppure
• si muove la camera.

Il movimento più utilizzato e più semplice è la panoramica che corrisponde al movimento del nostro collo, c’è la panoramica orizzontale e quella verticale. In entrambi i casi l’ asse di ripresa resta fisso, l’asse non si muove. Uno degli elementi essenziali della panoramica è la linea direttrice cioè la linea dello sguardo o del movimento del personaggio e i cameraman devono seguirlo dandogli aria nella direzione verso cui va.

Quando l’asse viene mosso il tipo di movimento di macchina è diverso, come la carrellata che corrisponde al movimento di una persona che cammina. È di tre tipi.
1. Carrello a precedere quando il carrello si muove nella direzione del personaggio che si sta riprendendo che viene verso la camera.
2. Carrello a seguire, la persona è di spalle e si muove allontanandosi dalla camera, ma la camera lo segue e lo pedina.
3. Carrello laterale, la persona si muove in una direzione e la camera la segue lateralmente e parallelamente. L’asse di ripresa si sposta perché fisicamente la camera segue il personaggio.

L’equivalente della panoramica verticale ma col movimento dell’asse di ripresa è il crain, cioè una piccola gru spesso montata sul carrello e in quel caso si chiama dolly, cioè crain sul carrello e questa gru solleva la camera ad una altezza di 4 metri.

Un altro movimento per dare sottolineatura emotivo è la camera a spalla o a mano, ci sono oscillazioni e irregolarità.

In certi casi si può fare la panoramica a schiaffo cioè dei movimenti rapidi, una frustata da una parte all’altra con la spalla.

L’inverso della camera a spalla in termini di stabilità dell’inquadratura è la steadycam inventata da Garrett Brown in occasione del film Shining per seguire un triciclo dal basso nei corridoi di un albergo. Abbiamo dei carrelli molto equilibrati che ci danno la sensazione di una camera che vola, ma le riprese della camera a mano sono più partecipate a livello emotivo.

Un altro movimento è il piano sequenza che è la somma di tanti movimenti di macchina perché prevede un crain, un carrello, una panoramica tutti legati tra loro senza stacchi di montaggio.

Abbiamo la possibilità di usare due movimenti ottici della camera, il trasfuoco e lo zoom.
• Lo zoom corrisponde ad un carrello ma è un carrello ottico, iOS modifica la percezione dello spazio circostante al personaggio e modifica spesso anche la profondità di campo, normalmente viene usato in tv e non nei film.
• Il trasfuoco prevede che si inquadrino due personaggi, è un movimento di macchina esclusivamente ottico che prevede che la camera in sé resti ferma, si seleziona il fuoco su un personaggio e poi su un altro spostando la ghiera del fuoco in modo tale che prima sia a fuoco l’uno e poi l’altro, prima attenzione su uno e poi su un altro.

Tratto da CRITICA DEL CINEMA di Nunzia Marullo
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.