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Contratti di borsa a contanti e a termine

Secondo le modalità di determinazione del termine di esecuzione (c.d. liquidazione) i contratti di borsa si distinguono in contratti a contanti e a termine.
La compravendita a contanti deve essere eseguita entro un termine massimo che decorre dalla conclusione di ciascun contratto (attualmente fissato in tre giorni dal regolamento di borsa); non si ha comunque lo scambio immediato dei titoli contro il prezzo. La liquidazione per compensazione dei contratti a contanti avviene con cadenza giornaliera e il relativo servizio di compensazione e liquidazione determina il saldo a debito o a credito di ciascun intermediario.
Per i titoli quotati in borsa era in passato possibile anche la stipulazione di contratti a termine e di contratti a premio su singoli titoli azionari. Nei contratti a termine la liquidazione era unica per tutti i contratti conclusi in un determinato periodo (mese di borsa) e avveniva con cadenza mensile in un giorno fissato dal calendario di Borsa, con la consegna dei titoli e il pagamento del prezzo del giorno in cui il contratto era stato concluso. Nella liquidazione dei contratti a premio il compratore o il venditore a termine si riservava, dietro pagamento di un corrispettivo (premio) il diritto di non darvi esecuzione.
Nel 2003 è stato istituito il mercato per la negoziazione degli strumenti finanziari derivati (idem). In tale mercato i tradizionali contratti a termine sono stati sostituiti con i contratti futures (contratto con il quale le parti si obbligano a scambiarsi alla scadenza un certo quantitativo di attività finanziarie, a un prezzo prestabilito; quelli a premio dai contratti di opzione. Una delle parti, dietro pagamento di un premio, acquisisce la facoltà di acquistare o di vendere un certo quantitativo di determinate attività finanziarie a un prezzo stabilito, entro un termine concordato o alla scadenza dello stesso.
I covered-warrant sono strumenti finanziari dematerializzati ed emessi in serie che incorporano un contratto di opzione, di acquisto e di vendita avente ad oggetto azioni, altre attività finanziarie, indici o altre merci.

I certificati sono strumenti finanziari dematerializzati emessi in serie, il cui valore varia in dipendenza dall'andamento di un'attività assunta come parametro di riferimento.

Tratto da DIRITTO COMMERCIALE di Alexandra Bozzanca
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