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SICAV e SICAF


La SICAV (società d'investimento di capitale variabile) dal punto di vista economico ha analogie con fondi comuni aperti per libertà in ingresso e uscita.
Sono OICR che devono investire in cose facilmente liquidabili. È diverso lo schema giuridico con cui si realizza la gestione collettiva di risparmio perché l’investitore diventa socio e il patrimonio del SICAV è gestito dalla SICAV stessa; non ho un gestore che si distingue dall’oggetto dell’investimento cioè dal patrimonio.
Spesso le SICAV si avvalgono anche di altri intermediari e in questo modello i soci della SICAV potrebbero condizionare le scelte di gestione partecipando all’assemblea e potrebbero nominare un consiglio d’amministrazione (diversamente dal fondo dove i partecipanti non hanno voce in capitolo).
La disciplina della SICAV in realtà è fatta per impedire che i soci investitori non possano avere una voce in capitolo alla scelta di gestione.
 
Ci sono tante deroghe che rendono una società del tutto peculiare.
La peculiarità c’è in materia di capitale sociale che nella SICAV non c’è ma è patrimonio netto; è variabile per 2 motivi:
1. perché c’è libertà d’ingresso e uscita e se ci sono quindi nuovi apporti il patrimonio netto aumenta e
2. perché il patrimonio netto è investito in valori immobiliari che cambiano valore nel tempo.
Per questo nel TUF è scritto che alla SICAV non si possono applicare le norme del capitale sociale (aumento e riduzione del capitale sociale) proprio perché non c’è un valore nominale del capitale sociale.  
Anche la SICAV deve indicare il valore del proprio patrimonio effettivo in modo che ogni socio possa capire il valore della sua partecipazione. 
Anche la costituzione della SICAV deve essere autorizzata da Banca d’Italia sentita da Consob e le SICAV autorizzate devono essere iscritte in un albo e possono estendere la gestione al patrimonio di altre SICAV. Alla fine di solito si limita a essere il soggetto che fa da interfaccia agli investitori. È un documento assimilabile a un regolamento di un fondo perché non ci sono solo le regole amministrative ecc. ma anche politiche d’investimento, se era organizzata in comparti, diritti dei soci in termine di rimborso (tutte le cose scritte nel regolamento del fondo).

La SICAV emette delle azioni rappresentati da titoli che però non hanno un val nominale.
Le azioni della SICAV possono essere nominative o al portatore.
Nominative = intestate a specifici soggetti
Al portatore = possono circolare a caso senza la girata ecc. che servono se si vuole impedire che i soggetti che diventano soci abbiano la possibilità di influire sulla gestione della SICAV.
Sono destinate ai soci investitori e gli altri sono i gestori.
Quelle al portatore danno diritto a un voto che vale sempre
Le nominative ti fanno votare in base alle azioni possedute. Le azioni al potatore sono liberalmente trasferibili mentre le nominative no. I gestori devono essere sempre gli stessi nel tempo.
All’assemblea possono partecipare tutti ma per facilitare le delibere non ci devono essere quorum costitutivi.
Il patrimonio di una SICAV non può essere investito in immobili perché deve investire come i fondi aperti.

Nel 2014 accanto alla SICAV è stata prevista la SICAF che si distingue per il fatto che è una società d’investimento a capitale FISSO. Varia il patrimonio netto e non il capitale. Non sono molto diffuse nel nostro mercato a causa di rigidità. È simile ai mondi chiusi.

Altri tipi: strutture master/feeder art. 50 bis. Ci si riferisce a fondi di fondi. Ho un fondo feeder che investe nel fondo master. Posso diversificare di più.
Un altro soggetto sono le SIIQ che sono soggetti d'investimento immobiliari quotate. Hanno agevolazioni fiscali per incentivare l’investimento in immobili.
Devono avere alcune caratteristiche minime: sono quotate, il capitale diffuso per almeno il 51%, obbligo di distribuire l’utile almeno in misura pari al 85%.
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