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Strumenti ammessi e modalità di negoziazione


Abbiamo un elenco, ciascun segmento del mercato è dedicato alla negoziazione di specifici strumenti finanziari.
Nel MTA sono negoziati strumenti finanziari che rappresentano partecipazioni a capitali di rischio, nel MOT invece ci sono strumenti finanziari di debito come le obbligazioni. Le modalità di negoziazione sono diverse a seconda del segmento di mercato.

Art. 431 - le fasi di negoziazione sono: asta di apertura che si divide in pre asta e fase di negoziazione di apertura, in seguito c’è la negoziazione continua che consente nell’immissione delle proposte di acquisto e vendita che vengono matchate secondo criteri di priorità temporale, le proposte di negoziazione possono essere in forma anonima ma devono contenere tutte le caratteristiche per identificare la proposta.
Le proposte sono autonomamente ordinate sul mercato in base al prezzo decrescente se di acquisto e crescente se di vendita e a parità di prezzo si ci basa sul criterio temporale.
Le proposte devono avere un quantitativo minimo negoziabile, non si possono ammettere proposte nel sistema di proposte basse come ad esempio un’azione.

Fasi

L’ asta di apertura serve a raccogliere tutte le proposte di negoziazione che vengono fatte prima dell’apertura del mercato e la cui media andrà a generare il prezzo base d’asta su cui si baserà l’asta vera e propria. La fase di asta quindi implica la conclusione simultanea di una serie di proposte sulla base di un prezzo che si forma durante la pre asta.

L’ asta di chiusura invece è importante perché è la fase in cui si determina il prezzo di listino di un determinato titolo, questo consiste nel prezzo medio calcolato durante le fasi della negoziazione continua. Per il segmento STAR è prevista la figura dell’ operatore negoziatore specialista il quale si impegna a immettere nel sistema ordini di acquisto e vendita dello strumento finanziario di cui è specializzato a particolari prezzi. Queste modalità di negoziazioni sono dette order driver.

In altri mercati le modalità di negoziazione possono essere diverse, possono infatti intervenire i market maker che sono intermediari operatori che si impegnano ad esporre nei propri registri di negoziazione ordini di acquisto e vendita a particolari valori di prezzo. Qui il mercato si forma sulla base degli ordini esposti dai market maker, sono mercati quote driven.

Vi sono particolari segmenti del mercato in cui è prevista la presenza di negoziatori market maker, soprattutto nei mercati in cui il volume degli scambi è minore rispetto a quello dell’MTA. L’ operatore market maker è tenuto ad esporre continuativamente sul mercato proposte di acquisto e vendita sulle basi del regolamento di Borsa Italiana. Anche nei mercati gestiti da Borsa Italiana ci sono regole di trasparenza pre e post negoziazione. Borsa Italiana si impegna a sua volta a mettere a disposizione le informazioni riguardanti gli operatori dei propri mercati. Ogni operatore ha una serie di informazioni che vengono fornite da Borsa Italiana e per ogni strumento finanziario devono essere disponibili determinate informazioni.

Compiti di Borsa Italiana

A Borsa Italiana è demandato il compito di controllare che non vi siano abusi di mercato ossia manipolazione di mercato e abuso di informazioni privilegiate. Deve quindi evitare l’insider trading. Per fare ciò Borsa Italiana deve seguire una serie di parametri. Tra Borsa Italiana, operatori ed emittenti possono sorgere delle controversie che vanno giudicate dal tribunale civile, non da quello amministrativo perché siamo in campo privatistico e contrattuale. Se un operatore vuol fare causa a Borsa Italiana o viceversa occorre prima fare un tentativo di conciliazione di fronte ad uno specifico collegio arbitrale.

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