Skip to content

Alcune operazioni particolari: azioni in pegno, diritti di opzione e cartolarizzazione


AZIONI IN PEGNO: esiste società A che ha azioni società B. A 100% di B. A deve fare finanziamento e da in garanzia le azioni di B. Non si può fare l’ipoteca sulle azioni perché l’ipoteca si può fare solo sui beni immobili. Quindi per dare le azioni in garanzia si usa il pegno perché il pegno si usa per azioni mobili. Le azioni in pegno le detiene fisicamente la banca → quando c’è l’assemblea si presenta il creditore pignoratizio perché è lui che ha in mano le azioni. Secondo queste regole sembrerebbe che la banca controlla la società perché ha il diritto di voto, ma in realtà quel diritto di voto che ha la banca i principi internazionali li chiamano diritti di protezione, di garanzia. Ha sì il diritto di voto, ma solo per poter tutelare il proprio credito. Al di là di ciò però non può fare nulla e quindi deve esercitare quel diritto in buona fede eseguendo anche le istruzioni della capogruppo. Quindi la banca NON DEVE CONSOLIDARE, A CONSOLIDA B.

Questo problema si è posto anche per le norme fiscali: esse prevedono il consolidato fiscale (dichiarazione che redige la capogruppo sommando gli imponibili e liquidando gli importi dovuti).
Esso non è il parallelo della dichiarazione dei redditi civilistico per le società Ogni società fa il bilancio d’esercizio, su quella base fa la propria dichiarazione dei redditi ma si limita a calcolare l’imponibile che poi invia alla consolidata la quale li somma con quelli degli altri e calcola le imposte.
Il fisco dà un concetto di controllo: art 2359 n°1 → controllo di diritto.
Il controllo rimane in capo al debitore nell’esempio di prima, non alla banca.
Essa continuerà ad effettuare i voti di garanzia del suo credito e a seguire le istruzioni del debitore.

Altra situazione problematica sono i DIRITTI DI OPZIONE: società A che possiede B al 100%; poi esiste C che fa parte di un altro gruppo e fa un contratto di opzione con A (A si impegna a vendere B a C, ma C non accetta e si riserva di accettare entro un certo termine). Esercitare l’opzione significa dire sì compro e pagare il prezzo.
Opzione call: C può chiamare per esercitare l’opzione e comprare B. Chi consolida B prima che venga esercitata l’opzione? Il vecchio IAS 27 (poi sostituito da IFRS 10) diceva che consolidava C e A deve subire l’esercizio dell’opzione perché il potere è in mano a C. Ciò però è un controsenso perché ad esempio se A non vuole consolidare B (magari è in perdita) e fa opzione con C dicendo che prezzo è 10 miliardi di euro così alla fine C non esercita l’opzione e A non consolida B (in Italia consolidava A perché A ha la proprietà delle azioni).
Con gli IFRS 10 si è stabilito che dipende dalla probabilità che l’opzione venga esercitata: se l’opzione che venga esercitata è alta allora è come se C avesse esercitato l’opzione.
Se invece le probabilità sono basse, perché C non ha i soldi ad esempio, l’opzione è come se non esistesse e quindi consolida A.

CARTOLARIZZAZIONE: c’è una banca che ha in bilancio dei crediti non performanti. Questi crediti valgono pochissimo perché è di soggetti che non pagano. La banca vuole cedere questi crediti in vendita ma nessuno li vuole comprare, allora fa un veicolo che compri i crediti. La banca non vuole mettere capitale → emissione di obbligazioni sul mercato.
2 tipi di obbligazioni: Junior e Senior. La banca fa da garante per poter permettere agli investitori di comprare queste obbligazioni.
Secondo le attuali regole se la banca è esposta ai rischi dell’operazione le sofferenze non vengono trasferite dal bilancio della banca al bilancio del veicolo. I soldi che ha incassato vengono contabilizzati come se fossero un finanziamento → ha sempre i crediti sofferenti. Se rischi e benefici non vengono trasferiti non c’è storno. Principio della prevalenza della sostanza rispetto alla forma. In passato si considerava venduto il bene e quindi non si consolidava.

Tratto da ECONOMIA DEI GRUPPI di Mattia Fontana
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.

Forse potrebbe interessarti:

International Accounting -corso progredito

Appunti di International Accounting che approfondiscono quelli relativi al corso base. Più nel dettaglio viene presa in considerazione la descrizione puntuale con numerosi esempi dei capisaldi della materia, in particolare IAS e IFSR.