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L'Alcibiade di Platone in Olimpiodoro



Olimpiodoro ricorda che per conoscere il resto bisogna prima conoscere se stessi. Il dialogo è come un propileo che precede l’ingresso alla filosofia. Il conosci te stesso è fondamento di ogni sapere filosofico e modello di pratica. Solo conoscendoci possiamo procedere nel sapere filosofico. Olimpiodoro dice anche di conoscerci non secondo il corpo e gli oggetti esteriori, ma secondo l’anima razionale. Ciò significa conoscere se stessi in quanto si agisce in maniera politica, non catartica o teorica. Van condotte a compimento sia le virtù catartiche che quelle teologiche. In seguito sarà stabilita la grande distinzione tra 2 accezioni del conosci te stesso: il conosci te stesso che ci consente di essere bravi cittadini e generali, e quello per mezzo del quale ci si purifica e si contatta la propria natura divina. Dopo L’alcibiade Olimpiodoro colloca il Gorgia, che si muove in direzione del politico, ed il Fedone, che si muove in direzione del catartico (purificarsi). Osserviamo che dunque il conosci te stesso è il fondamento della filosofia e che per i neoplatonici la cura di sé è assorbita nel conosci te stesso.
Quindi abbiamo:
1) conosci te stesso come forma x eccellenza della cura di sé;
2) il contesto introduce alla politica;
3) introduce anche a una catartica;
4) il rapporto politico-catartico suscita problemi.
Tratto da ERMENEUTICA DEL SOGGETTO di Dario Gemini
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