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Parresia come forma di retorica



L’askesis vuole dunque stabilire un legame tra soggetto e verità, permettendogli dI avere a disposizione una serie di discorsi veri, costituendo il soggetto in forma di soggetto di veridizione. Se il discepolo ha il dovere morale del silenzio, e per questo c’è una tecnica e un'etica del silenzio e dell’ascolto, cosa accade dal lato del maestro?
Il termine parresia pare si riferisca sia all’ethos=qualità morale che alla tekhne=procedura tecnica indispensabili per trasmettere il discorso a chi ne ha bisogno per esercitare sovranità su di sé. Parresia indica apertura, dir tutto. Il termine è anche legato all’atteggiamento di chi parla. I due avversari per eccellenza della parresia sono l’adulazione (avversario di tipo morale) e la retorica (avversario tecnico). Della retorica da un lato ce ne si affranchi, dall’altro bisogna saperla utilizzare. Son 2 avversari legati perchè il fondamento morale della retorica è l’adulazione, e lo strumento privilegiato dell’adulatore la retorica. Filodemo scrisse un trattato sull’adulazione. Nel de ira di Seneca c’è la questione della collera del padre o del padrone verso inferiori. Questione dell’impossibilità di controllare se stessi. L’etica della collera aiuta a distinguere usi corretti del potere. Collera=abuso di potere del superiore. Adulazione=modo per guadagnarsi i favori di chi è superiore. Ma come? Grazie al logos. L’adulatore fa credere al superiore che sia il piu bello e il piu ricco. L’adulatore impedisce all’altro di conoscere se stesso come si deve, come veramente è. Gli impedisce di occuparsi d sé. Nel 4° libro delle questioni naturali seneca parla di adulazione. Il procuratore che si comporta bene non abbandona l’otium. Le funzioni e l’otium van combinati. Differenza tra imperium e procuratio. SI potrà essere buoni funzionari partendo da un buon rapporto tra se e se stesso. Gli uomini ordinari sono tormentati da amore di se e disgusto di se. Non hanno un rapporto pieno con se che permetta loro di non sentirsi dipendere da nulla. L’adulazione fa leva su tale insufficienza. L’adulatore introduce un discorso esterno menzognero. E induce a dipendere da un altro.
Tratto da ERMENEUTICA DEL SOGGETTO di Dario Gemini
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