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Doping genetico


Gli ormoni sono sostanze secrete dalle ghiandole endocrine e inviato nel sangue, a differenza del NT che viene liberato nelle sinapsi ed agisce a livello locale.
Gli effetti degli ormoni sono legati a vari recettori, come quelli accoppiati a proteine G (adrenalina), nucleari (steroidi) o quelli accoppiati a chinasi (EPO, GH).

L’ EPO è una sostanza che produce globuli rossi quando c’è poco O2 nel sangue, attivando il fattore HIF-1, ed è prodotta dal cromosoma-7.
L’organo bersaglio dell’EPO è il midollo osseo, dove attiva un recettore accoppiato a chinasi stimolando la proliferazione dei globuli rossi.

Ci sono delle patologie in cui si produce più EPO del normale:
• tumori renali o extrarenali
• malattie polmonari o CV, esposizione all’altitudine

Altre patologie invece provocano un ridotto apporto di EPO:
• anemia, da insufficienza renale o terapia anti-tumore
• patologie del midollo osseo
In questi casi si usa il ricombinante umano di EPO (rh-EPO), come l’epoetina alfa e beta, che si iniettano endovena o per via sottocutanea.

Il rilevamento antidoping di EPO consiste in misure di ematocrito (più del 50%), Hb, reticolociti (misure indirette), individuazione di rh-EPO fino a 3 giorni dopo l’assunzione (misure dirette), anche se ci sono le possibilità di falsi positivi perché l’rh-EPO e l’EPO endogena differiscono solo per la struttura chimica.

Se l’ematocrito è oltre il 50% è pericoloso perché il sangue è più viscoso ed aumenta la P arteriosa, causando ipertrofia ventricolare e rischiando trombosi, ictus o scompenso cardiaco.

Il GH è prodotto dall’ipofisi e va ad agire sui grassi e sul fegato, tramite mediazione di IGF-1 (insulin-like growth factor).
In caso di disturbi endocrini di GH si ha nanismo, gigantismo, acromegalia (protrusione di mascella, sopracciglia e dilatazione delle ossa del cranio) ed invecchiamento.

Nello sport si usa per aumentare la massa magra a discapito della grassa ed aumentare in altezza in caso di margine di miglioramento.

Effetti collaterali sono alterazioni scheletriche, del sistema CV, debolezza muscolare, alterazioni metaboliche e cutanee.
In un gene ci sono gli esoni (pezzo di proteine) ed introni (che non codificano), che sono coinvolti nella trascrizione del DNA, tagliando gli introni con uno splicing ed accoppiando le molecole restanti ai ribosomi, creando mRNA primario, che differisce dal DNA per le basi azotate (uracile al posto della timina).

Nello sport è proibito:
• trasferimento di acidi nucleici o di polimeri di essi
• l’uso di cellule normali o geneticamente modificate
• l’uso di modulatori metabolici ed ormonali

La terapia genica avviene ex vivo (cellule isolate, inserimento del genoma e poi iniettate nel paziente), in vivo (genoma iniettato nella circolazione sistemica) ed in situ (genoma iniettato nei tessuti).
Le proteine modificabili per aumentare la prestazione sportiva sono: EPO, miostatina, IGF-1, ACTN-3 (coinvolta nel legame con l’actina) e l’enzima convertitore dell’angiotensina.

Tratto da FARMACOLOGIA di Vincenzo Sorgente
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