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Ischemia Cerebrale


Consiste in una riduzione o mancanza di afflusso di sangue al cervello, perché ad esso non arrivano le sostanze nutritizie come ossigeno e glucosio. La sua manifestazione è l’ictus, dovuto ad ostruzione dell’arteria cerebrale media (ischemico) o rottura di un’arteriola (emorragico).

L’ostruzione può essere temporanea, che si può curare con farmaci, o permanente, il caso più grave. Si divide in core, che è la parte che tende a morire subito, e penombra, che la zona limite tra parte sana e quella malata e ha più possibilità di essere salvata con i farmaci.

La strategia terapeutica è la ridistribuzione del flusso ematico, come la riduzione dell’edema o la trombolisi (farmacologica), angioplastica o altre tecniche chirurgiche.
Altra strategia è la protezione dei neuroni, la cui morte è causata da tossicità, radicali liberi, apoptosi o infiammazioni.
La trombolisi si può effettuare con rt-TPA, da dare entro 3 ore dai sintomi.
Se il glutammato o qualsiasi sostanza eccitatoria transita per troppo tempo nella zona sinaptica, può uccidere le cellule sulle quali di solito agiscono come NT.
Il glutammato attiva dei recettori come NMDA, recettore ionotropo, che viene bloccato dal Mg, ma che può provocare una forte depolarizzazione dovuta alla sua permeabilità al Ca.
NMDA prova anche il potenziamento a lungo termine (LTP) della sinapsi, un meccanismo molto importante nell’apprendimento e nella memoria.

Tratto da FARMACOLOGIA di Vincenzo Sorgente
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