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Analisi del manifesto del teatro futurista sintetico


Il manifesto del teatro futurista sintetico è suddiviso in sei parti ben distinte.
La prima parte si apre con un’invocazione alla guerra e alla violenza.

1. Introduzione al manifesto
In questa parte si trova l’affermazione della necessità di un teatro futurista totalmente distaccato da ogni forma teatrale del passato, che deve riuscire a smuovere l’Italia perché si possa preparare ad agire, influenzandola “guerrescamente”. Secondo i futuristi << L'Italia dovrà essere impavida, accanitissima, elastica e veloce come uno schermidore, indifferente ai colpi come un boxeur, impassibile all'annuncio di una vittoria che costasse cinquantamila morti, o anche all'annuncio di una disfatta >>. Successivamente troviamo la condanna al teatro passatista e contemporaneo considerato << pacifista e neutralista, in antitesi colla velocità feroce, travolgente e sintetizzante della guerra.>>.

2. Definizione di “sintetico” e critica generale al teatro passatista
Qui Marinetti definisce la sua idea di rappresentazione sintetica, che consiste nello << stringere in pochi minuti, in poche parole e in pochi gesti innumerevoli situazioni, sensibilità, idee, sensazioni, fatti e simboli>>. Poi critica Ibsen, Andrejeff, Shaw e altri autori per non aver mai provato veramente a giungere ad una vera sintesi. Le opere di questi attori sono considerate indigeste e l’applauso del pubblico alle loro rappresentazioni è visto come una liberazione. Il teatro passatista e semifuturista è giudicato troppo statico e prolisso, ed obbliga lo spettatore a dover aspettare con angoscia il colpo di scena. L’autore, poi, afferma di vedere nell’opera futurista sintetica, una valida concorrente alla cinematografia.

3. Caratteristiche del teatro passatista
Secondo l’analisi di Marinetti, il teatro passatista si basa sulla costruzione di una vicenda diluita in molti atti, nei quali si perde il senso dell’azione anche per colpa dell’introduzione nel dramma di personaggi che non centrano con la storia, della prolissità delle degli atti e dell’inutilità delle discussioni senza un legame con la vicenda del protagonista. L’autore, poi, critica pesantemente la necessità di fare in modo che tutto sia comprensibile al pubblico. I futuristi vogliono distruggere qualsiasi tecnica,e considerano stupida la prolissità, la verosimiglianza e la logica.
 
4. Definizione di dinamico e simultaneo
La rappresentazione teatrale deve nascere dall’improvvisazione e non dalla preparazione. Il luogo dove verrà riprodotto il dramma è fondamentale per la creazione dello stesso. Successivamente si afferma che il dinamismo è ottenuto mediante  << la compenetrazione di ambienti e di tempi diversi >>.

5. Rifiuto della logica e della verosimiglianza
L’uomo di teatro futurista per scrivere le pièce non attinge dalla realtà, ma ben si dal mondo teatrale, poiché questo non è sottomesso alla logica. Il teatro futurista nasce dalla passione per la velocità e per la frammentarietà, e dal rifiuto di qualsiasi regola o tecnica e si basa solo sulla genialità dell’artista.

6. Conclusioni
1.- abolire totalmente la tecnica sotto cui muore il teatro passatista;
2.- porre sulla scena tutte le scoperte (per quanto inverosimili, bizzarre e antiteatrali) che la nostra genialità va facendo sul subcosciente, nelle forze mal definite, nell'astrazione pura, nel cerebralismo puro, nella fantasia pura, nel record e nella fisicofollia. (Es.: Vengono, primo dramma d'oggetti di F.T.Marinetti, nuovo filone di sensibilità teatrale scoperto dal Futurismo);
3.- sinfonizzare la sensibilità del pubblico esplorandone, risvegliandone con ogni mezzo le propaggini più pigre; eliminare il preconcetto della ribalta lanciando delle reti di sensazioni tra palcoscenico e pubblico; l'azione scenica invaderà platea e spettatori; non escludere nessun mezzo per raggiungere questo scopo;
4.- fraternizzare calorosamente coi comici, i quali sono tra i pochi pensatori che rifuggano da ogni deformante sforzo culturale;
5.- abolire la farsa, il vaudeville, la pochade, la commedia, il dramma e la tragedia, per creare via via al loro posto le numerose forme del teatro futurista, come: le battute in libertà, la simultaneità, la compenetrazione, il poemetto animato, la sensazione sceneggiata, l'ilarità dialogata, l'atto negativo, la battuta riecheggiata, la discussione extralogica, la deformazione sintetica, lo spiraglio di esplorazione scientifica...;
6.- creare tra noi e la folla, mediante un contatto continuato, una corrente di confidenza senza rispetto, così da trasfondere nei nostri pubblici la vivacità dinamica di una nuova teatralità futurista.
Tratto da FILIPPO TOMMASO MARINETTI di Silvia Lozza
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