Skip to content

Analisi delle opere di Marinetti


Dramma “Poupées Electriques” (1909)
Poupées Électriques segna una svolta nella concezione teatrale di Marinetti : l’abbandono del dramma storico a favore di una forma e di un genere tradizionale sono alcuni degli elementi di novità rispetto a Le Roi Bombance (1905).
Poupées Électriques con titolo italiano La donna è mobile (1909) diventerà, spogliato del primo e del terzo atto, Elettricità Sessuale nel 1913-1914, per poi trasformarsi ulteriormente in Fantocci Elettrici, tornando quindi al titolo originale, per poi subire una metamorfosi nel 1923, dove comparirà con il titolo Bianca e Rosso.

Trama e atti:
Nel primo atto viene presentata la situazione iniziale: Giulietta Duverny, innamorata del conte Paolo de Rozières, ufficiale di marina, si getta in mare quando questi parte per l'Estremo Oriente, pur sapendo che egli non l'ama, e che fa la corte allo stesso tempo a Mary Wilson, moglie dell'ingegnere John Wilson, costruttore di fantocci elettrici, il quale a sua volta è innamorato di Giulietta. Nel secondo atto assistiamo ad un lungo duetto d'amore fra John e Mary, i quali nelle loro espansioni sessuali, hanno bisogno di avere qualcuno presente; perciò l'ingegnoso Wilson pensa di far assistere ai propri deliri erotici, due pupazzi elettrici che alla fine dell'atto vengono da lui scagliati in mare. Al terz'atto Paolo de Rozières ritorna per fare una scena d'amore a Mary Wilson che alla fine obbliga l'infedele consorte ad uccidersi.

Temi principali:
In questa commedia si parla di sessualità, si tenta l'erotismo e il possesso dell'altro a livello fisico e psicologico è proclamato ovunque, ma di sentimenti non si parla e l'unica che ne prova (Giulietta) viene fatta sparire per suicidio al primo atto, con un procedimento che abbiamo già visto impiegare a Marinetti quando deve eliminare elementi di disturbo alla contrapposizione meccanica, che provoca l'azione. Autoeliminatasi Giulietta, restano in scena John e Mary che iniziano il loro gioco erotico. Un erotismo che a parole dovrebbe essere elettrico, che si svolge con i due fantocci del Matrimonio e della Famiglia sullo sfondo, ma che è poi tutto giocato sulla parola e sui meccanismi tradizionali dell'offerta e della ripulsa, dell'eccitazione verbale, del voyeurismo, per di più doppio dato che sulla scena ci sono i fantocci e nella sala c'è il pubblico, e soprattutto sul possesso, proprio come sentimento della proprietà.
Tratto da FILIPPO TOMMASO MARINETTI di Silvia Lozza
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi: