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Cartesio e razionalismo moderno



Il razionalismo moderno trova in Cartesio il suo principale termine di riferimento: se da un lato, infatti, egli vede nella ragione il punto di partenza di ogni sapere filosofico, dall’altra procede a una radicale revisione delle precedenti visioni razionalistiche.
La ragione: nel Discorso sul metodo la ragione è definita come il potere di giudicare distinguendo il vero dal falso. È importante sottolineare che il razionalismo cartesiano presuppone il carattere intuitivo della conoscenza e non più logico-formale. Il Discorso è uno scritto in forma autobiografica che si traduce in un resoconto del colloquio dell’autore con la propria ragione. La ragione è una e uguale in tutti gli uomini. La ragione è per Cartesio una facoltà specificamente umana che trova in Dio soltanto il garante della propria validità. Dall’unità della ragione dipende immediatamente l’unità del sapere: le diverse scienze allora non sono condizionate dalla specificità dei singoli contenuti perché si basano su principi che la ragione ritrova in se stessa. La ragione riflette dunque sulle scienze la propria unità. La filosofia allora si configura come la disciplina madre che ha il compito di coordinare tutte le altre, un albero di cui le radici sono la metafisica, il tronco la fisica, i rami la meccanica, la medicina e la morale.
Tratto da FILOSOFI DELL'ETÀ MODERNA di Carlo Cilia
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PAROLE CHIAVE:

Cartesio