Skip to content

"L'uomo" e "Il mondo", trattati postumi di Cartesio



Il progetto cartesiano di una scienza unitaria del reale, costruita su basi rigorosamente deduttive, si trova abbozzato in quest'opera, secondo le linee riprese dai trattati usciti postumi Il mondo, e L'uomo. Cartesio ha così costruito un'interpretazione della realtà che la rende suscettibile di essere conosciuta mediante l'analisi matematica. La realtà è fatta, per il filosofo francese, di sola estensione e movimento. Considerando come accessorie quelle qualità che Galileo e Locke chiameranno secondarie, Cartesio affronta il problema dello spazio e del vuoto, affermando che il primo coincide con l'estensione (universo = indefinito) e il secondo non esiste. Esiste invece, come già abbiamo anticipato, il movimento, un movimento non dovuto a dinamismi interni ' ai corpi, bensì a urti o contatti esterni di altri corpi. Bisogna sottolineare come la scelta ontologica di Cartesio (_immaginare un mondo tutto quantitativo-materiale-esteso) è strettamente collegata con una scelta gnoseologica ( si conosce in modo vero solo con la matematica, ossia con la scienza della quantità, della misura, e dell'estensione materiale). Probabilmente il vero "errore "di Cartesio è stato quello di voler completare lo schema del mondo, ed è superfluo rilevare in tal senso le forzature compiute. Tuttavia nel corso di questa ricostruzione ipotetico-razionale del mondo Cartesio ha teorizzato alcuni principi fisici di fondamentale rilievo: a)Principio di inerzia, b)Principio di conservazione del movimento, c)Principio della composizione del movimento.
Tratto da FILOSOFI DELL'ETÀ MODERNA di Carlo Cilia
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi: