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Provvidenza divina in Vico



Se è vero che l'uomo e artefice della storia, è vero che la sua libera azione è, almeno nelle sue linee generali, determinata dalle leggi imposte al corso degli eventi dalla provvidenza divina. Quest'ultima è come una forza che agisce accanto agli uomini, per fare in modo che l'umanità realizzi dei fini, che sono propri di una mente intelligente. Questa è una tesi che ha portato a forti discussioni, non c'è dubbio però, che nella storia umana ci sono delle leggi costanti. La "scienza nuova" si articola, in filologia e filosofia, la prima ci dice com'è: l'uomo, la seconda come deve essere. L'uomo è uomo ovunque, per cui ogni popolo ha le: forze, le potenze e le intelligenze per progredire. Vico, spiega come anche popoli che non si conoscano, hanno stesse leggi e stessi costumi, e a questo proposito diventa importante lo studio della lingua, della filologia, che scava nelle parole, sulla base che ogni parola e ogni, lingua rechi in sé una grande quantità di notizie sulla civiltà che con essa si esprime. I materiali dissepolti dallo scavo filologico devono essere spiegati causalmente,  e questo compito è assegnato da Vico alla filosofia. La storia si fa mettendo insieme vero (filosofia) e il certo (filologia). Al di fuori di questo non esiste l'uomo.
Tratto da FILOSOFI DELL'ETÀ MODERNA di Carlo Cilia
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