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L'influenza del modello giuridico francese e tedesco in Belgio, Olanda e Paesi nordici


ESPERIENZA DI BELGIO E OLANDA

Belgio: ricezione integra del modello francese fino al 1830, quando il Belgio fu indipendente dall'Olanda: ci fu un tentativo di revisione ma mai andato in porto. La ricezione del modello francese era anche facilitata dall'adozione della stessa lingua. Le cose sembrano però cambiate nell'ultimo ventennio: la legislazione francese differisce da quella belga e ci si è aperti ad una influenza dei sistemi anglo – americani.
Olanda (Paesi Bassi): dal 1809 adozione di un modello francese ma ci furono dei lavori di codificazione che introdussero il BW, codici di commercio, procedure tutti di stampo francese. Del modello tedesco si utilizzò il metodo scientifico e le università. Dal 1945: volontà di ricodificazione. Meijers fu delegato a redigere un nuovo codice, che sarà il NBW che sembra non aver ripreso particolari caratteri da nessuno dei modelli (francese e tedesco) ma si è tenuta presente la legislazione.

ESPERIENZA PAESI NORDICI

(Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Islanda) Ricezione dei modelli romanisti prima e tedeschi poi. La codificazione è limitata alla materia del commercio e si dà grande spazio alla giurisprudenza e alla dottrina. Dal 1687 i primi codici, che furono anche brevi.
Dal 1872 si volle cercare di unificare il diritto dei paesi scandinavi almeno in certe materie come il diritto commerciale, industriale, della navigazione e obbligazioni.
Dal 1930 si iniziò a pensare a introdurre un modello di stato attento ai bisogni dei cittadini, soprattutto dei soggetti deboli. L'elevata diffusione della lingua inglese ha portato a degli atteggiamenti analoghi alla tradizione di Common Law.

Tratto da DIRITTO PRIVATO COMPARATO di Beatrice Cruccolini
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