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Diritto romano: accaddimenti naturali e comportamenti umani

DIRITTO ROMANO: ACCADDIMENTI NATURALI E COMPORTAMENTI UMANI


Le norme e i precetti che regolavano i rapporti umani erano messi in relazione ad accadimenti naturali o a date condotte umane.
Le regole di condotta, quindi, producevano effetti in seguito a comportamenti umani.
- Accadimenti naturali: fatti giuridici; rilevanti per il diritto e quindi produttivi di effetti giuridici.
- Comportamenti umani: atti giuridici; rilevanti per il diritto.

Ovviamente può capitare che accadimenti naturali siano trattati come comportamenti umani, o viceversa.
Oppure che alcuni casi vengano trattati come fatti, ma un caso simile venga invece trattato come comportamento.
Questo per far capire che la classificazione è assolutamente relativa.
Gli atti giuridici sono dunque accadimenti riconducibili da un soggetto, rilevanti per il diritto.
Essa può consistere in una pura operazione naturale (uccidere una persona), oppure in una manifestazione o comunicazione del pensiero.
Gli atti giuridici sono collegati alla volontà del soggetto. Questa connessione deve esistere altrimenti giuridicamente non esisterebbe.
Nel momento in cui l'effetto sia voluto dal soggetto, perchè magari l'atto regolerebbe un proprio interesse, si ha un negozio giuridico. Lo stato lascia prendere alcune decisioni dai soggetti stessi.

Tratto da ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO di Sara Zauli da Baccagnano
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