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Caratteristiche del canone letterario

Il canone letterario, secondo Curi, è una struttura legislativa, un insieme di norme stilistiche incarnate solo in alcuni autori, ossia è un codice. Esso nasce quando una civiltà letteraria, a un certo punto del suo sviluppo, sente il bisogno di rendere permanente la propria autocomprensione con l'elaborazione di alcune regole. Un canone si basa su principi settari di inclusione ed esclusione.

Tutte le storie letterarie, le antologie, le scuole poetiche sono fondate sull'idea di canone, di selezione. Il canone, una volta fissato, può aprirsi o restringersi, secondo la sua vitalità storica. Al canone tutte le letterature nazionali assegnano il compito di preservare il meglio della loro storia.

Negli ultimi anni, il movimento dei Cultural Studies, dedito a rivalutare le minoranze, ha messo in luce la natura antidemocratica del canone: gli autori tramandati sono i portavoce dell'ideologia più forte. Bloom, conservatore, ha pubblicato Il Canone occidentale e rilevato che difendere il canone è difendere l'insegnamento di autori che l'inclusione di testi extra-letterari tende a escludere.

Tratto da LETTERATURA COMPARATA di Domenico Valenza
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