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Cosa si intende per stile barocco

Con barocco si indica uno stile anticlassico, i cui caratteri principali sono la ricercatezza linguistica, l'uso della metafora, la novità delle immagini. Il termine, applicato alle arti figurative, è stato per secoli sinonimo di cattivo gusto, finchè lo storico dell'arte Henrich Wofflin, nel 1915, lo ha ripulito della sua negatività, mostrandone il programma e l'estetica, differenti dal classicismo.

Lo stile barocco è il segno di una fase asimmetrica, policentrica e dunque sperimentale (alcuni critici lo hanno avvicinato al postmoderno). Nella retorica del barocco si rispecchia la forma mentis di una cultura dell'eccesso: l'iperbole, l'accumulazione rappresentano la sovrabbondanza del fenomenico, il chiasmo e il paradosso sono le figure del disordine. La poesia barocca è arte di un'intelligenza che stenta a ricostruire un senso. Indeboliti i significati, si rafforzano i significanti.

D'altra parte, barocco e XVII secolo non si corrispondono appieno: il Seicento di Shakespeare presenta sì tratti barocchi, ma è anzitutto l'età della rinascita inglese. Il barocco è l'insieme di manifestazioni incongrue, ma riportabili alla radice di una stessa inquietudine. Il barocco, più che uno stile è un'epoca, dove il contrasto fa da misura. Un contrasto che ha dimensioni politiche (la Controriforma) e psicologiche: l'uomo lotta con la sua interiorità (Shakespeare e Calderon).

L'estetica barocca è dominata dai temi dell'instabilità, dell'illusione, del moto. Essa rifugge da sistematicità e coerenza e si ispira al disordine, al frammento, all'incompiuto. Le certezze del secolo passato hanno ceduto allo scetticismo, la realtà delle cose è celata. Di qui il diffuso onirismo: la vita come sogno di Calderon, o il mondo come teatro (tipico di Calderon e Shakespeare).

Tratto da LETTERATURA COMPARATA di Domenico Valenza
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