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Dal postmodernismo all'Avant-Pop

Con Wallace, erede di Pynhcon, alcuni critici sostengono che il postmoderno ha imboccato la strada dell'Avant-Pop, un'avanguardia nutrita di cultura popolare e internet. Esso in realtà esaspera situazioni postmoderne, l'ibridazione e la contaminazione sono la sua estetica. Lo scrittore Avant-Pop detesta l'ordine e dà in pasto il lettore alla confusione di codici, all'interferenza dei messaggi.

L'Avant-Pop è uno stadio ultimo del Postmoderno. Il post diventa avant, proponendo un impegno avanguardistico assente nel postmoderno. L'Avant-Pop è l'estetica dell'epoca dell'AIDS, che ne ha ripreso le metafore implicite (il decadimento fisico, la spettacolarizzazione dell'anatomia). Termini medici pullulano nel manifesto di Mark Amerika. Nell'Avant-Pop il corpo è parcellizzato, sottoposto a deformazioni. Il che mostra dove si è spinto il tema già modernistico della deformazione.

Tratto da LETTERATURA COMPARATA di Domenico Valenza
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