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Il concetto di letteratura medievale

Il Medioevo è l'epoca in cui il latino perde il monopolio culturale ed i neonati idiomi nazionali assurgono al rango di lingue letterarie. In origine le norme della lingua scritta sono stabilite secondo la realtà della lingua parlata. Con la codificazione, vengono fondate le regole su dei modelli, Cicerone e Virgilio nel caso del latino, Petrarca e Boccaccio nel caso dell'italiano.

Solo allora il trionfo delle lingue nazionali può dirsi definitivo, quando la codificazione è compiuta. Per Auerbach, nel medioevo le lingue volgari acquisiscono un'esistenza letteraria, ma sono ancora un mezzo popolare, mentre il latino è la lingua dei dotti; nel Rinascimento esse si affermano.

Il termine letteratura si riferisce a un sistema di testi scritti: ebbene, nel Medioevo la diffusione dei testi è principalmente orale. Una nozione di letteratura come la corrente bassata sulla fissità grafica del testo e sulla sua indipendenza dall'autore si è affermata solo dal Rinascimento. I capolavori del Medioevo arrivati fino a noi (El Cid o la Chanson de Guillaume d'Orange) sono il risultato di una scrittura sottoposta a nuove versioni. I generi più diffusi sono l'epica, la lirica e il romanzo.

Tratto da LETTERATURA COMPARATA di Domenico Valenza
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