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La Holy Trinity - 1984 di Orwell

Dopo Huxley, è il turno di Orwell con 1984. Nel suo caso, combattente della guerra, disilluso dallo stalinismo, l'obiettivo polemico è il regime sovietico. Il Grande Fratello, con tanto di baffi, è un  avatar di Stalin: il "piccolo padre" è rovesciato nel "Grande Fratello". Dopo una guerra atomica, il mondo è diviso in tre blocchi: l'Oceania, L'Eurasia e l'Estasia, superstati in conflitto perenne. In Oceania vi è il dominio dello Statopartito e di un regime di polizia a cui non sfugge nulla. I proletari (prolet) sono emarginati nei quartieri degradati e abbrutiti dalla cultura-spazzatura, e non si prestano ad alcuna opposizione. Lo schermo televisivo non solo trasmette gli slogan della propaganda, ma serve a osservare tutte le sfumature dei comportamenti.

In Oceania si può essere prelevati all'improvviso e soppressi, senza alcuna sentenza pubblica: semplicemente si è cancellati (vaporized). Il Culto del Partito ha i suoi riti come i Due Minuti di Odio, in cui ci si scaglia contro i nemici esterni e i cospiratori interni come Goldstein che, si scoprirà nel libro, è una finzione creata appositamente per fare uscire alla scoperta i critici del sistema. Attraverso altre tecniche di manipolazione, il Partito controlla la verità: la correzione del passato, il doublethink (bipensiero) che serve a dimostrare tutto e il contrario di tutto.

Il protagonista di 1984 è Winston Smith. La storia della sua ribellione fallita si articola in tre parti: la prima racconta l'allontanamento dell'ortodossia e il ricorso di Winston al diario. Nella seconda parte, l'uno diventa due, con la relazione tra Winston e Julia. Se il Socing è puritano, perchè tutte le energie vanno date al partito, il coito è un "atto politico".  Dopo l'incontro con un rappresentante dei cospiratori (O'Brien), sono sorpresi a un appuntamento e tratti in arresto.

La terza parte segue Winston prigioniero, torturato e infine normalizzato. O'Brien si rivela membro della polizia e carceriere addetto alla conversione del reo che prima di essere ucciso va portato al perfetto consenso. O'Brien fiacca la resistenza di Smith fino alla stanza 101, dove il condannato incontra la sua peggiore fobia: una gabbia con ratti enormi e feroci. La resa è incondizionata: rimessi in libertà, Winston e Julia si rincontreranno senza però provare più alcun fremito.

1984 dipinge un inferno totale. Siamo davvero prossimi alla solitudine dell'uomo solo, tanto che in origine il titolo doveva essere The Last Man in Europe. La previsione è oggi smentita: ma dell'attualità 1984 ha l'idea dello stato di guerra perenne, il linguaggio delle abbreviazioni, la difficoltà di assumere una posizione contraria quando non ci saranno più parole per esprimerla.

Tratto da "SCRITTURE DELLA CATASTROFE" DI MUZZIOLI di Domenico Valenza
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