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Gli OGM


I prodotti OGM sono alimenti derivati da organismi geneticamente modificati detti alimenti transgenici. Sono organismi biologici capaci di riprodursi, il cui materiale genetico è stato modificato mediante un incrocio e con la ricombinazione genetica del DNA. Le biotecnologie vengono impiegate in agricoltura e nell’industria alimentare sia per migliorare le qualità dell’alimento e sia per aumentare l’economicità dei prodotti ricorrendo all’ibridazione e alla tecnica del DNA ricombinante mediante il trasferimento di geni da un organismo all’altro. Le specie alimentari maggiormente soggette alle manipolazioni sono mais, patate, soia, riso, pomodori, colza, fagioli, cotone, tabacchi che sono autorizzate in Canada, Giappone e Usa. Gli OGM hanno un’elevata resistenza agli insetti ed erbicidi che porta ad una riduzione dei costi, accrescono la produttività del terreno, sopravvivono meglio alla siccità, migliorano le capacità nutritive. Gli svantaggi degli OGM si evidenziano nelle allergie, nella resistenza dell’organismo agli antibiotici, nei dubbi effetti sui bambini con apparato immunitario poco sviluppato, rischi per l’ecosistema e quelli inattesi. Secondo le linee guida per la valutazione della sicurezza si suddividono gli alimenti in 3 classi: 1) Alimenti ed ingredienti alimentari sostanzialmente identici, 2) Alimenti ed ingredienti alimentari sufficientemente simili, 3) Alimenti ed ingredienti alimentari non sufficientemente simili. Alcuni OGM possono essere della 1°, 2° o 3° classe (esclusi dal commercio).

Tratto da MERCEOLOGIA di Lucrezia Modesto
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