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Introduzione alla psicopatologia dell'infanzia


In campo infantile, durante i primi 3 anni di vita, la definizione dei disturbi psichici è molto problematica: in primo luogo, si può parlare nell'infanzia di psicopatologia individuale sufficientemente strutturata, chiaramente identificabile in un comportamento anomalo del bambino, oppure è più opportuno inquadrare tale patologia come un disturbo della relazione con i genitori o le figure di attaccamento? In secondo luogo, come si può cercare di definire la psicopatologia nel periodo preverbale, quando il bambino non è ancora in grado di esprimere e comunicare le proprie difficoltà e le proprie ansie personali? Ancora, mentre nell'adulto si può osservare un'organizzazione relativamente stabile nel funzionamento personale, nel caso del bambino possono comparire comportamenti tipici che in determinate fasi hanno significato evolutivo, mentre la loro persistenza, o la loro comparsa in altre fasi, può avere un significato psicopatologico.

Tratto da MANUALE DI PSICOPATOLOGIA DELL’INFANZIA di Salvatore D'angelo
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