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Le Reti Neurali


Sia a livello neurale che cognitivo, esiste un meccanismo generatore di possibili scelte e un meccanismo che seleziona queste scelte in base all’esperienza. Si tratta di un processo basato sul concetto darwiniano di Variation-Selection: sono, infatti, solo le connessioni utili per l’adattamento che verranno mantenute e stabilizzate, così come è stato ipotizzato da Changeux e Edelman nella loro teoria sulla Stabilizzazione Selettiva.
I processi cognitivi derivano da tre livelli di organizzazione:
 
1.  Livello cellulare (aspetto morfologico)
Si può cogliere a questo livello la capacità delle cellule nervose di organizzarsi in reti, definite neurali, che si esprimono sia con segnali elettrici e chimici sia con le azioni che questi segnali esercitano sulle cellule effettrici, che si declinano poi in comportamenti manifesti o in impulsi atti a produrre ulteriori cambiamenti entro il sistema; questo livello rappresenta il clichè, l’organizzazione di partenza che influisce sulle rappresentazioni mentali e sulla modalità di immagazzinamento di informazioni e ricordi.

2. Livello dei circuiti (aspetto funzionale: non si può osservare nel cervello)
Composti costituiti da migliaia di cellule nervose di una stessa area corticale che tra loro hanno formato reti neurali; l’insieme di più reti neurali costituisce un Sistema.

3. Livello dei meta circuiti
Organizzazione basata sulle reciproche relazioni fra i vari circuiti. E’il livello dei processi cognitivi superiori ed è costituito da una struttura non rigida/stabile, ma labile/flessibile.

Possiamo inoltre distinguere tra:
- Macrocircuti --> connessioni fra organi sensoriali e relative cortecce; non sono geneticamente determinati ma, una volta che si creano, sono immodificabili.
- Microcircuiti --> sono sempre modificabili n base all’esperienza e sono alla base della plasticità del cervello

Va tenuto presente che ci riferiamo a un’astrazione, a un modello teorico di riferimento del sistema nervoso centrale e non a unità bio morfologiche ben identificabili. Le “reti neurali” sono la congettura che funge d’anello fra la neurofisiologia e la complessità della vita mentale umana.
La rete neurale è formata da un grande numero di neuroni connessi gli uni agli altri mediante i collegamenti tramite sinapsi tra assoni e dendriti.
Un impulso elettrico viaggia all’interno del cervello seguendo i collegamenti, quando un neurone riceve l’impulso, se questo è abbastanza forte, il neurone si “attiva” e a sua volta invia l’impulso a tutti i neuroni a esso collegati, che si comporteranno nella stessa maniera, attivandosi.
I Connessionisti hanno tentato di riprodurre artificialmente il cervello umano e capire il suo funzionamento attraverso il computer.
La cibernetica ha preso in prestito dalle neuroscienze il concetto di “rete neurale”.

La Rete Neurale Artificiale è formata da un grande numero di unità indipendenti collegate tra loro. La struttura è simile a quella del nostro cervello, dove le unità sono i neuroni e i collegamenti sono gli assoni e le sinapsi, ed è pertanto uno strumento che permette la correlazione tra un insieme di input e output.
Purtroppo le reti neurali artificiali sono “scatole chiuse” il cui funzionamento interno non è osservabile: la cibernetica non è pertanto fondamentale per la comprensione dell’attività cerebrale e tanto meno delle sue trasformazioni.

Tratto da PSICOBIOLOGIA DELLO SVILUPPO di Antonino Cascione
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