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Limiti del relativismo culturale


In teoria, il relativismo culturale costituisce un fattore di tolleranza, poiché lascia che ognuno percorra la propria strada culturale. Tuttavia, anch’esso presenta dei limiti. Innanzitutto, nella ricerca e difesa del punto di vista del nativo si rischia di realizzare etnografie opache, con la conseguente impossibilità di fare confronti fra diverse culture. Una data comunità diventa una realtà chiusa in se stessa.
In secondo luogo, la versione radicale del relativismo culturale implica il rischio del panculturalismo, poiché ritiene che tutti gli aspetti della vita umana, compresi quelli biologici, siano culturalmente vincolati. Secondo questo determinismo culturale, gli esseri umani finirebbero per essere soltanto dei «prodotti culturali», anziché dei produttori e protagonisti di cultura.
In terzo luogo, il relativismo può diventare l’origine di nuove forme di razzismo. L’esaltazione delle diversità richiede la difesa della propria unicità, con la conseguente espulsione di tutti i diversi in quanto fonte di contaminazione e deterioramento.
5.Conseguenze della mente monoculturale
Che sia fondamentalista o relativista, la mente monoculturale è una mente al singolare. La mente monoculturale tende a concepire ogni singola esperienza come la globalità dell’esperienza e diventa prigioniera della cultura in cui vive in termini difensivi e offensivi. E una mente divisa, separata dagli altri e dalla realtà.

Tratto da LA MENTE MULTICULTURALE di Anna Bosetti
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