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Azienda e marketing con la community


L’azienda che vuole gestire la sua immagine su internet deve creare consenso attraverso la creazione di destini comuni tra marca e consumatore; se nel marketing tradizionale l’immagine era rappresentazione di un valore aggiunto, di un particolare benefit, in questo tipo di marketing bisogna dare al cliente la possibilità di sperimentare l’acquisto, di approfondirne i contenuti, di ottenere un’esperienza personalizzata che gli altri mezzi non possono fornire.
Bisogna tener presente che in rete è inutile mentire, poiché la smentita arriva subito. Le ricerche di mercato delle aziende in internet possono essere facilmente rappresentate e sostituite dalle communities, attraverso le quali si può costantemente monitorare il consenso, e combattere l’infedeltà alla marca. Se già dagli anni ’90, infatti, la fedeltà alla marca per il cliente è sempre più difficile, l’unica strada percorribile dall’azienda è la costruzione di una relazione basata non solo sulle vendite, ma su un’appartenenza a valori comuni, un vincolo d’affetto, di fiducia. Solo in questo caso il consumatore mantiene la fedeltà e paga per avere il soddisfacimento di necessità sia concrete che intangibili.
Se dunque il cliente si sente “coccolato”, non avrà motivo per essere infedele alla marca; e attraverso le communities le aziende possono fornire ai consumatori risposte mirate e personalizzate.
Conclusioni
Il web non rispecchia la realtà, ma la genera e la plasma sui discorsi degli utenti. La rete delega alle community e ai navigatori il posizionamento della marca, che risulta essere in continuo divenire. Le community sono gruppi virtuali che condividono valori, passioni, idee, informazioni; ciascuna di esse genera realtà proprie. Le aziende devono favorirne la formazione e favorirne le relazioni al loro interno; possono essere il referente a cui i clienti si rivolgono, o un utente come tutti gli altri per capire il modo di pensare che le caratterizza. Nel web, la marca deve agire, far vivere esperienze al proprio target, creare coscienza in continuo divenire; e nel far questo non deve mentire, perché in internet è controproducente. Si riesce a stabilire consenso solo ascoltando il proprio interlocutore, attraverso un feedback.

Tratto da NUOVI ORIZZONTI DELLA PUBBLICITÀ di Mario Turco
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