Skip to content

La Russia di Caterina II


L'eredità di Pietro il Grande era stata ben raccolta dalla figlia Elisabetta che ne proseguì gli indirizzi di modernizzazione culturale del Paese,di rafforzamento militare e di una più incisiva presenza in politica estera.
Il successore Pietro III venne deposto nel 1762 in seguito a un colpo di stato organizzato dalla giovane moglie Caterina II;il suo lungo regno aprì le porte alla Russia all'influenza europea (e in particolare francese)dei philosophes illuminati.
La prima mossa fu la riformazione della Chiesa Ortodossa;nel 1764 furono confiscate tutte le proprietà ecclesiastiche,le cui rendite servirono a risanare le finanze.
La più clamorosa iniziativa della zarina fu la convocazione di una commissione legislativa composta da rappresentanti nobili,dei cittadini,dei contadini e anche delle nazionalità non russe. All'interno di essa insorsero aspre dispute e alla fine del 1768 Caterina la sciolse,col pretesto della guerra scoppiata contro l'impero ottomano. Il timore dell'anarchia indusse la sovrana ad abbandonare qualsiasi velleità d'intervento a favore delle masse rurali dei contadini:le loro condizioni peggiorarono anzi.
Considerevoli furono i successi ottenuti in politica estera. La campagna contro l'impero ottomano fu contrassegnata dalla spettacolare azione di una squadra navale russa che circumnavigò l'Europa e a Chio distrusse la flotta ottomana.
Il conflitto si risolse nel 1774 con condizioni vantaggiose per i russi che ottennero l'accesso al Mar Nero e un passaggio libero per il canale del Bosforo.
La Russia annettè anche la Bielorussia e la metà orientale della Polonia;infine s'aggiunse anche la Crimea nel 1783. Anche per effetto di queste annessioni la popolazione soggetta a Caterina era cresciuta da 23 a circa 38 milioni di abitanti,diventando perciò il paese più popoloso d'Europa.

Tratto da STORIA MODERNA - 1492-1948 di Selma Aslaoui
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo riassunto in versione integrale.