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Focalizzazione e punto di vista


Il narratore cede la parola ad uno dei personaggi interni al testo, allo stesso modo può delegare parte della sua competenza ad osservatori nel testo che originano la “messa a fuoco”, è la focalizzazione (Genette): qualsiasi delega a un soggetto cognitivo da parte dell’enunciatore, un processo di installazione nel discorso dell’osservatore che costituisce il nostro punto di vista proiettato nel testo. È focalizzazione anche l’operazione che sottolinea il focus del discorso che privilegia alcuni elementi a danno di altri. La focalizzazione può cambiare in base all’attante osservatore che può vedere/sentire (udire), questo diventa sentimento che usa i sensi che vanno dalla vista all’udito. Il sapere nel testo è distribuito in modo disomogeneo ai vari personaggi che hanno la loro visione parziale di ciò che avviene. Partendo dall’installazione dell’attante osservatore nel testo si articolano le strategie di focalizzazione. Anche la parola viene ceduta in base al meccanismo dell’alternanza di sguardi (all’indietro/in avanti) con movimenti narrativi che Genette chiama analessi e prolessi.
Tratto da SEMIOTICA DELLA PUBBLICITÀ di Priscilla Cavalieri
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