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Semi, classemi, lessemi e sememi


I semi sono i primi mattoni per costruire il senso sul piano del contenuto, si passa ai lessemi (come per i fonemi sul piano dell’espressione), all’interno dei lessemi i semi si distinguono in:
* a semi nucleari: rimangono invariati in qualsiasi contesto discorsivo si trovi il lessema di cui fanno parte
* b semi contestuali o classemi: semi che variano in base al contesto in cui agisce il lessema (se usiamo il termine “chiarezza” per descrivere la relazione tra banca e clienti o tra innamorati) alcune marche semantiche restano invariate, altre cambiano in funzione dei diversi contesti. Il lessema è pura virtualità, cioè un termine considerato prima di qualsiasi inserzione in un contesto discorsivo, il semema è il lessema all’interno di un enunciato, cioè risultato di una selezione di semi, a seconda del testo in cui il lessema occorre si tralasciano alcuni semi per realizzarne altri, si bloccano delle marche e si privilegiano altre. Il semema è l’insieme di figura semica (semi nucleari) e di una selezione classematica (classemi) subordinata al contesto in cui appare.

Tratto da SEMIOTICA DELLA PUBBLICITÀ di Priscilla Cavalieri
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