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Processo di certificazione

Il processo di certificazione trova la sua origine già al momento della pianificazione e successiva implementazione del sgq all’interno dell’azienda. Innanzitutto, è necessario scomporre i vari processi in fasi sequenziali, e compiere un’analisi dettagliata. Devono essere individuati i punti critici dove dovranno essere operati i controlli per garantire il rispetto degli standard di qualità.
Una volta definite con chiarezza le fasi del processo e tutte le attività di supporto ad esso, è possibile iniziare la stesura delle istruzioni, delle procedure e del manuale della qualità.
Terminata la stesura è necessario contattare un Organismo di Certificazione Accreditato per la certificazione del sgq, ed eventualmente eseguire tutti i test e prove di laboratorio necessari.
Gli organismi di certificazione accreditati eseguono le ispezioni e le prove per arrivare a rilasciare la certificazione di conformità, sono chiamati, infatti, a valutare ed attestare la conformità dell’oggetto della valutazione ai requisiti stabiliti dai documenti normativi di riferimento(schemi di accreditamento: SGQ-ISO 9000, SGA, SCR, SSI, FSM, PRD, PRS, ISP, DAP).
Questi organismi, ricevono l’accreditamento da appositi enti internazionali(ma anche italiani), i quali fanno parte di accordi internazionali come l’European Cooperation for Accreditation, l’International Accreditation Forum, etc…
Gli stessi organismi di certificazione partecipano, a loro volta, ad accordi di cooperazione internazionali, come IQNET, che garantisce il riconoscimento delle certificazioni in molti paesi del mondo.
L’attività di certificazione si compone di un PRE-AUDIT (visita preventiva) e di un AUDIT vero e proprio.
L’Audit si compone, a sua volta, di più visite fatte presso l’impresa. Durante queste visite vengono effettuate ispezioni documentali, ispezioni sul campo.
Se, durante questa fase, non vengono riscontrate non-conformità, l’impresa riceve la certificazione, altrimenti deve eliminarle.
Una non-conformità si ha quando non si rispettano i requisiti specificati, oppure mancano o differiscono alcune delle caratteristiche rispetto ai requisiti normativi.
Una certificazione ha durata triennale, ma l’organismo di certificazione, con cadenze annuali, effettua delle visite di sorveglianza per controllare la buona tenuta del sistema in precedenza certificato e l’eventuale nascita di nuove non-conformità, che porterebbe al ritiro della certificazione stessa.
Per un’azienda, essere in possesso di una certificazione comporta innumerevoli vantaggi, sia dal punto di vista della qualità dei prodotti e dei processi, ma anche dal punto di vista del coinvolgimento del personale, del miglioramento dell’immagine aziendale(cresce la qualità del processo produttivo e quindi dei prodotti, cresce l’affidabilità e di conseguenza l’impatto dell’immagine aziendale sul mercato) e della sua efficienza, della forza contrattuale(il marchio cresce di importanza sul mercato). Inoltre l’azienda certificata tende sempre di più ad acquisire nuove possibilità di affari, in quanto chiede la certificazione anche ai propri fornitori(reazione a catena).
Infine, un cenno particolare riguardante i benefici di una certificazione di qualità è doveroso parlando del coinvolgimento del personale, il quale in un sistema del genere acquisisce quella responsabilità che in altri sistemi non avrebbe, con un conseguente miglioramento dell’intero processo produttivo e gestionale.
Tratto da SISTEMI DI CERTIFICAZIONE DELLA QUALITÀ di Michele Fanelli
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