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Modello Keynesiano


Qui si immagina che i prezzi dei salari rimangono fissi e i redditi sono flessibili; in questo modello c’è disoccupazione e il reddito può aumentare o diminuire a seconda dei casi.
Paese A: partiamo da una situazione di equilibrio, ma stavolta la bilancia delle partite correnti è in avanzo, perché c’è stato un incremento di m* cioè la propensione a importare dal resto del mondo (paese B) è aumentata. L’aumento della propensione ha prodotto l’aumento del valore delle importazioni in B → aumentano le esportazioni in A (aumenta cioè la propensione straniera a comprare italiano quindi aumenta il valore dell’import e aumentano anche le esportazioni italiane → si è in una situazione di squilibrio, che è diverso rispetto a prima in quanto il paese A è in avanzo e il paese B in disavanzo.
In questo caso il meccanismo di aggiustamento automatico avviene attraverso il reddito: l’aumento delle esportazioni del paese A determina un aumento del suo reddito nazionale, del PIL, quindi, il paese A → aumento esportazioni → aumento reddito nazionale (PIL = C+I = X-M se aumenta X, aumenta Y), ovviamente questo avviene se la produzione nel paese A viene acquistata dagli stranieri all’estero (paese B).
Se aumenta il reddito di A, aumenta anche la sua capacità di spesa e quindi le importazioni aumentano → aumenta M (import) e si riduce l’avanzo iniziale del paese A grazie all’aumento di reddito (↑ Y ↑ M).
Il meccanismo si determina in questo caso in tal maniera: si parte da una situazione di equilibrio in cui vi è però l’avanzo del paese A e quindi si crea il meccanismo di aggiustamento che provoca → aumento delle esportazioni e questo determina → aumento del reddito nazionale, del PIL il quale di conseguenza determina → aumento dell’acquisto di beni stranieri da parte del paese A → questo riduce l’avanzo iniziale portando a una situazione di equilibrio.
 
Con questo meccanismo di aggiustamento:
• Il paese A esporta beni agricoli e importa beni industriali dal paese B = EQUILIBRIO
• A un certo punto, il paese B (in base alla sua propensione a comprare, cambiano gusti e preferenze dei consumatori) inizia ad acquistare più prodotti agricoli del paese A= avviene un AVANZO della bilancia commerciale perché, rispetto a prima sono aumentate le esportazioni da parte di B (A aumenta le esportazioni e B aumenta le importazioni).
• Di conseguenza, i produttori agricoli del paese A sono più ricchi poiché vendono più quantità di beni agricoli rispetto alla situazione precedente di equilibrio.
• Quindi con l’aumento di X, c’è anche un aumento del reddito Y del paese A esportatore (↑X e ↑ Y).
• Con l’aumento del reddito di A, aumenta anche la sua capacità di spendere, di comprare e di importare dal paese estero B (acquistare più beni industriali da B), per questo aumenta anche il valore delle importazioni del paese A (↑M).
• L’aumento delle importazioni del paese A riporta la situazione in EQUILIBRIO.
Poiché questo aggiustamento automatico richiede tempo, si può avere la necessità di rafforzare questo meccanismo con l’aggiustamento indotto.
La bilancia delle partite correnti dipende dal reddito mondiale, dal reddito interno e ha una relazione inversa con il reddito interno (cioè aumento Y = peggiora la bilancia commerciale) e diretta con il reddito mondiale (cioè aumento Y* = migliora la bilancia commerciale).

Tratto da STORIA DELLA POLITICA ECONOMICA INTERNAZIONALE di Federica Palmigiano
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