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I test sulla mobilità del cingolo scapololare


I TEST SULLA MOBILITÀ DEL CINGOLO SCAPOLOLARE, prevedono per la valutazione della lunghezza del muscolo piccolo pettorale, che il soggetto si stenda sul lettino in decubito supino con gli arti lungo i fianchi con i gomiti adesi sul lettino e il palmo della mano rivolto verso l’alto (extrarotazione dell’omero). Se il test risulta essere negativo allora i gomiti dovrebbero rimanere aderenti sul lettino, in caso contrario invece si ha che il muscolo è accorciato e quindi si effettua la valutazione misurando il livello di resistenza che il braccio impone alla forza dell’esaminatore che viene esercitata sulla spalla.

Per la valutazione della lunghezza del muscolo grande pettorale, per la valutazione della parte sternale, il soggetto viene fatto sdraiare in posizione di decubito supino e gli viene richiesto di abdurre le braccia a 135° con il palmo delle mani sempre rivolto verso l’alto.  Il test risulta negativo se il braccio scende sul piano di appoggio senza inarcare la schiena.

Per la valutazione della parte clavicolare, invece viene chiesto al soggetto di stendersi sul lettino in posizione di decubito supino e di abdurre il braccio fino a portalo orizzontalmente alla spalla con il palmo della mano rivolto verso l’alto. Il test risulta essere negativo se il tronco nell’esecuzione del movimento non si porta lateralmente, altrimenti se ne andrò a misurare la distanza in cm.
che intercorre tra il lettino e l’epicondilo laterale dell’omero.

 la valutazione della lunghezza dei muscoli grande rotondo, grande dorsale e romboide,  il test prevede che il soggetto venga fatto stendere sul lettino in posizione di decubito supino e che porta le braccia abdotte fino dietro la testa con le braccia vicino alle orecchie e i palmi delle mani rivolti verso l’alto e con la parte dorsale della colonna vertebrale adesa al lettino. In caso di brevità muscolare si andrà a misurare la distanza in cm. che intercorre tra l’epicondilo laterale dell’omero e il lettino.

Per la valutazione dei muscoli rotatori mediali o intrarotatori dell’omero, (muscolo grande pettorale, grande dorsale, grande rotondo e sottoscapolare), il test prevede che il soggetto venga fatto sdraiare sul lettino in posizione di decubito supino portando le braccia nella tipica posizione a candeliere. Il test è da ritenersi negativo se il range di movimento è d 90° con avambracci e schiena adesi al lettino.

Per la valutazione della lunghezza dei muscoli laterali o extrarotatori dell’omero, (piccolo rotondo, sotto spinato e deltoide posteriore) il test prevede che il soggetto venga fatto stendere sul lettino in posizione di decubito supino, mantenendo le braccia nella tipica posizione a candeliere, con la differenza che in questo caso devono essere portate anteriormente e con i palmi delle mani rivolti verso il lettino. Il test risulta essere negativo se il paziente riesce ad avere una escursione di circo 70°con avambracci e schiena aderenti al lettino
Tratto da TEORIA TECNICA DIDATTICA ATTIVITÀ MOTORIA di Vincenzo Sorgente
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