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I test relativi alla colonna vertebrale (CV)


Per valutare la flessibilità, l’eventuale rigidità e problematiche del rachide, è necessario che l’esaminatore si ponga dietro il paziente e somministri i seguenti test:
• Bending test in stazione eretta;
• Adams test;
• Bending test in flessione del busto;
• Test per la mobilità del dorso.


Partendo dal BENDING TEST, esso viene fatto eseguire in posizione retta e viene richiesto al soggetto di poter abdurre l’arto a 180° in modo tale da poterne valutare l’angolazione della curvatura che si verifica al livello del dorso. Il test è da ritenersi negativo ogni qual volta che le angolazioni delle curve sono uguali per entrambi i lati, in caso contrario invece è positivo e quindi è necessario conoscere con precisione le angolazioni di entrambi gli emisferi. (nell’abduzione del braccio si andrà a creare una curva convessa al livello della porzione toracica della colonna dal lato del sollevamento).

Flettendo il busto si creerà una curva lombare sul piano frontale, e ciò viene fatto per valutarne la mobilità del rachide su tale tratto. Il test è negativo se le angolazioni sono uguali per entrambi i lati, altrimenti è da ritenersi positivo  e quindi bisognerà esaminare con accuratezza le differenze angolari

Il TEST DI ADAMS, è di fondamentale importanza per entrare a conoscenza se un soggetto è affetto da scoliosi o meno, e gli viene di richiesto di portarsi in stazione eretta e di flettere il busto in avanti. Se si ha la presenza di scoliosi, se formerà il famoso gibbo, dove i processi spinosi si portano dal lato della concavità, mentre i corpi vertebrali su quello della convessità. Infatti con il termine scoliosi si vuole intendere proprio una rotazione del corpo vertebrale che comporta ad asimmetrie del rachide.

Il BENDING TEST IN FLESSIONE LATERALE DEL BUSTO, consiste nell’utilizzare sempre il test di Adams chiedendo al soggetto di flettersi prima sul lato di destra e poi sul lato di sinistra, perché in caso di scoliosi noteremo, che quando il soggetto si flette sul lato della concavità della curva, il gibbo si accentua, mentre quando scende sul lato della convessità si riduce.

[segue]
Tratto da TEORIA TECNICA DIDATTICA ATTIVITÀ MOTORIA di Vincenzo Sorgente
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