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Schmitt - Una guerra di religione

Ma i conquistatori cristiani non formarono un fronte comune contro gli indigeni. C'era dunque in atto un guerra di religione. Molti dei suoi protagonisti sono stati portati in scena dalla poesia.  Come Filippo 2° di Spagna e la sua nemica inglese regina Elisabetta, che compaiono spesso in Schiller. In Germania, a parte l'imperatore Rodolfo 2°, figura vicina al katechon, non ci furono molti eroi. In questo periodo storico la Germania non prendeva un decisione. Essa recava in sè il contrasto tra cattolicesimo e protestantesimo, ma tale conflitto era diverso da quello mondiale, che si era mutato in una lotta tra gesuitismo e calvinismo.

La Germania era stata esclusa dalla conquista europea del nuovo Mondo. Era minacciata dai turchi. Ma entra in guerra come campo di battaglia.

E' il calvinismo la nuova religione guerriera, con un grosso impulso verso il mare. Fu anche abbracciato dal principe tedesco del Brandeburgo, che credeva nella potenza marittima. Secondo schmitt la fede nella predestinazione dei calvinisti è la coscienza di appartenere a un mondo diverso da quello corrotto, è la certezza di essere salvati di un elite.

Nel 16° sec. cominciano ad agire le energie elementari del mare. Esse trovano un alleato spirituale nel calvinismo, opposto a quel luteranesimo tedesco con un tendenza alla territorialità.

Tratto da TERRA E MARE DI CARL SCHMITT di Dario Gemini
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